La dura accusa a Djokovic del presidente della Serbia: "Rappresenta il nostro paese, ma..."
Nessun riavvicinamento in vista tra Novak Djokovic e Aleksandar Vucic, Presidente della Serbia. Lo ha chiarito proprio quest'ultimo, spiegando di aver recentemente parlato con il tennista di Belgrado. Gli screzi tra le due parti sono cominciati nel dicembre del 2024, quando Nole ha pubblicamente sostenuto le proteste studentesche contro il governo, scaturite dal crollo del tetto di una stazione ferroviaria che ha causato la morte di 16 persone. Il governo serbo non ha gradito la presa di posizione del 24 volte campione Slam e i rapporti si sono raffreddati a tal punto che nel 2025 Nole ha deciso di trasferirsi insieme alla famiglia in Grecia, ad Atene. Intervenuto su TV Pink, Vucic ha speso parole al miele per Djokovic ma allo stesso tempo ha ribadito le differenze politiche tra i due.
Vucic parla di Djokovic
"Personalmente supporto Djokovic e tutti gli sportivi che gareggiano per la Serbia: spero con tutto il cuore che abbiano successo. Contro Sinner agli Australian Open, Nole è riuscito a fare qualcosa di incredibile. È il più grande di sempre in uno sport impegnativo come il tennis, che ha reso popolare nel nostro paese, e rappresenta la Serbia con grande dignità. Abbiamo avuto una conversazione e gli ho spiegato cosa pensavo. Col senno di poi avrei usato toni più duri, non nei suoi confronti ma in merito alla situazione in cui eravamo. Le mie convinzioni non cambieranno per via dell'influenza di qualche stella del mondo dello sport, dello spettacolo o dell'intrattenimento".