Sinner, la crisi respiratoria, l'attacco di panico e mamma Siglinde che va via: cosa è successo con Medvedev

Una serata di sofferenza per Jannik, da tanto tempo non lo vedevamo così: Daniil aveva fiutato l'occasione
Valerio Minutiello
3 min

Un Sinner che non vedevamo da tempo, quello nel secondo set. Dopo aver dominato il primo (6-2), in semifinale contro Medvedev, Jannik ha accusato un calo fisico vistoso. Faceva molta fatica a stare in campo, aveva i crampi, ed è riuscito a restare in partita con quella forza della mente, quelle energie che solo lui riesce a tirare fuori nei momenti difficili. Ha chiesto più volte l'aiuto del pubblico, un gesto che raramente fa. I tifosi hanno capito e hanno cominciato a cantare "Olè olè olè, Sinner, Sinner". Medvedev ha fiutato la preda, ha intuito che aveva un'occasione irripetibile per battere l'alieno e ha cominciato a giocare in modo praticamente perfetto.

L'attacco di panico nel secondo set

Durante il secondo set in un cambio campo si sono viste immagini preoccupanti di un Sinner molto sofferente, che faceva fatica a riprendere fiato, si toccava i muscoli e anche lo stomaco. A vedere quelle scene si poteva pensare che il ritiro era vicino. “Mi è sembrato un attacco di panico perché ad un tratto Jannik non riusciva più a recuperare bene“, ha commentato Flavia Pennetta. Mamma Siglinde a un certo punto non ce l'ha fatta e ha abbandonato la tribuna, dove sono rimasti papà Hanspeter, il fratello Mark e la fidanzata Laila Hasanovic.

Il massaggio del fisio e la protesta di Medvedev

Sinner sta pagando la fatica delle tante partite giocate. Cinque Masters 1000 di fila vinti, di cui quattro nel 2026, si fanno sentire. Jannik non si è mai fermato. Dopo Madrid, solo due giorni di riposo e poi subito in campo a Roma. In questa settimana agli Internazionali ha giocato quattro giorni su cinque. Sul 3-1 in suo favore ner terzo set, si è fatto massaggiare dal fisio. Medvedev ha protestato con il giudice Aurelie Tourte, perché non sarebbe previsto dal regolamento solo per i crampi - come sembrava - ma probabilmente il medico era stato chiamato anche per problemi respiratori. Alla fine è arrivata la pioggia, ma è difficile dire se sia stata una salvezza. Perché in quel momento Sinner la stava portando dalla sua parte con la forza della mente: era in vantaggio 4-2 e Medvedev cominciava a innervosirsi perché vedeva l'occasione della vita sfuggirgli via. Tra poche ore si torna in campo per finire un match, che comunque passerà alla storia.  

 

 

 


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