Sinner, è tutto vero. Il pubblico in delirio per lui, e anche Medvedev si inchina

Non c’è trucco che tenga. Ci sono cascati tutti. Il pubblico di Torino è l’arma in più di Jannik alle Nitto ATP Finals. Anche contro il russo sono partiti subito i cori "Olè, olè, olè, Jannik, Jannik". È stata un'altra festa incredibile
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Dall'inviato Valerio Minutiello

È tutto vero. La favola continua. Il Pala Alpitour si è infiammato ancora. Dopo Tsitsipas, Djokovic, Rune, è caduto anche Medvedev. Nessuno è in grado di fermare Sinner in questo momento. Non c’è trucco che tenga. Ci sono cascati tutti. Il pubblico di Torino è l’arma in più di Jannik. Anche oggi sono partiti subito i cori "Olè, olè, olè, Jannik, Jannik". È stata un'altra festa incredibile. Ora si può davvero pensare in grande. "Da quando sono arrivato a Torino - ha detto Sinner a fine gara - ho sentito un calore incredibile. Questa energia che mi stata dando è una cosa pazzesca. Grazie mille a tutti". 

Sinner incredibile: il sogno continua

Tsitsipas non ha quasi combattuto, alle prese con i problemi fisici che poi lo hanno costretto al ritiro. Djokovic ha assistito alla sua prima sconfitta con il numero 4 al mondo, non senza innervosirsi: a un certo punto il numero uno si è messo a dirigere come un maestro d’orchestra i fischi del pubblico. Stessa sorte per Rune: anche lui quando ha capito che Sinner non ne sbagliava una, ha provato con le proteste all’arbitro e qualche sceneggiata delle sue. Non è servito a nulla. E anche il danese ha incassato la sua prima sconfitta con Jannik. Oggi è toccato a Medvedev, e questa per il russo non è la prima ma la terza sconfitta consecutiva contro il numero 4 al mondo, che se continua così, potrebbe mettere presto la freccia. Il Pala Alpitour è stato uno spettacolo. Sinner è riuscito a prendersi tutta l’energia positiva come linfa vitale da usare per i suoi colpi vincenti. Ora l'ultimo atto: una rivincita con Djokovic oppure Alcaraz, sarà comunque bellissimo. Il Pala Alpitour è pronto. 


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