Sinner e Bublik, che risate a rete a fine match: Jannik ha svelato cosa si sono detti

Il quarto di finale dell'ATP 500 di Vienna si è concluso con un bell'abbraccio tra i due giocatori: una scena molto bella che ha scaldato il cuore dei fan
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Non ha deluso le aspettative il quarto confronto stagionale tra Jannik Sinner e Alexander Bublik, che si sono sfidati nei quarti di finale dell'ATP 500 di Vienna. L'azzurro si è imposto con un doppio 6-4 e senza concedere palle break, ma il kazako si è confermato un avversario all'altezza. Rimane dunque un caso isolato il successo di Bublik nel torneo di Halle, considerando che poi Jannik si è imposto allo US Open e appunto a Vienna (lo aveva fatto anche in precedenza al Roland Garros). Al di là dei risultati, però, tra i due giocatori c'è grande stima e quanto accaduto a rete a fine match lo ha dimostrato. Dopo l'ace di Sinner sul match point, i due si sono avvicinati per stringersi la mano e hanno dato vita a un siparietto davvero divertente.

Cosa si sono detti Sinner e Bublik?

Dal labiale è impossibile capire il dialogo tra i due, tuttavia considerando quanto accaduto nelle sfide precedenti non è difficile immaginare cosa Bublik possa aver detto all'azzurro. In occasione del match andato in scena a Miami nel 2021 - il secondo in carriera tra i due - il kazako disse a Sinner: "Non sei umano". In occasione della recente batosta subita a Flushing Meadows, invece, Bublik aveva esclamato: "Tu sei troppo bravo. Ma io non sono così scarso". Anche a Vienna è stato un dialogo all'insegna delle risate e tutto lascia pensare che Bublik abbia scherzato nuovamente con Sinner, magari sottolineando le sue qualità su una superficie come il cemento indoor, dove ha vinto le ultime 19 partite disputate. L'unica certezza è che Sinner ha apprezzato considerando la sua risata divertita.

Sinner ha sveltato il mistero: ecco cosa si sono detti

In conferenza stampa poi Sinner ha svelato il mistero: "Gli ho fatto i complimenti per l’annata che ha fatto, la stagione migliore della sua carriera. Lui mi ha risposto che è vero, ma poteva anche far meglio se non avessimo giocato sempre contro. Sai, ci conosciamo molto bene, anche fuori dal campo. Gli posso solo augurare il meglio. Credo che abbia ultimamente cambiato mentalità, sta lavorando molto di più e i risultati si vedono".


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