Bertolucci sull'inattesa sconfitta di Sinner: "Non è una tragedia, ma di sicuro non è più..."
"La sconfitta di Jannik Sinner non è una tragedia". A dirlo è Paolo Bertolucci, che ai microfoni dell'Ansa ha commentato il ko del tennista azzurro nei quarti di finale dell'ATP 500 di Doha contro il ceco Jakub Mensik. Una battuta d'arresto inaspettata ma che non deve destare eccessiva preoccupazione. "Di momenti così ce ne sono tanti in una carriera e anche in una singola stagione. Ciò che conta è che adesso sappia cosa fare. Dalle sue parole direi che lo sa" ha spiegato. In seguito ha riscontrato una similitudine con la sconfitta per mano di Novak Djokovic nella semifinale dell'Australian Open: "Se vediamo il quinto set perso con Nole e il terzo perso con Mensik, é mancato un po' di ardore. Ha sicuramente momenti dove è meno lucido".
Bertolucci. "Sinner non è più..."
Proseguendo nell'analisi del ko, il vincitore della Coppa Davis nel 1976 ha aggiunto: "Penso che nella sconfitta di Jannik non ci sia solo un singolo e semplice motivo, ma sono diverse le concause. Sicuramente non è spavaldo com'era lo scorso anno. Probabilmente sta immettendo nuove soluzioni nel suo gioco ed evidentemente non le ha ancora assimilate. Allo stesso tempo è probabile che abbia caricato molto la preparazione e sia un pochino imballato". Infine, Bertolucci ha dato i giusti meriti a Jakub Mensik, sottolineando che se Sinner ha perso è anche per via del giocatore che c'era dall'altra parte della rete: "La gente si chiede chi sia Mensik, ma è un signor giocatore che ha vinto già un 'mille' e che quando è bello centrato fa paura".