Michelsen scivola su un punto decisivo contro Sinner: la sua penitenza fa ridere tutti a Miami. E Cahill in tribuna…
Tra Jannik Sinner e Alex Michelsen, avversari negli ottavi del Masters 1000 di Miami, ci si aspettava una partita meno equilibrata, anche alla luce del 6-4 6-0 6-2 con cui l'azzurro aveva conquistato l'ultimo precedente (US Open 2024). Invece l'americano ha disputato un'ottima prestazione e ha persino rischiato di portare l'avversario al terzo set. Dopo un'ora e 41 minuti, però, è stato Sinner a prevalere con il punteggio di 7-5 7-6. Una delle chiavi della vittoria del numero 2 al mondo è stata la palla corta, soluzione usata con frequenza e spesso vincente perché in grado di sorprendere Michelsen, solitamente qualche metro dietro la linea di fondo. Proprio un drop shot giocato da Jannik ha dato vita al momento più divertente del match, che ha provocato più di qualche risata tra i presenti sugli spalti.
Michelsen fa ridere tutti: cosa è successo
La situazione di punteggio era molto delicata: Michelsen conduceva 6-5 nel secondo set, ma al servizio c'era Sinner, avanti 30-15 e a soli due punti dal tie-break. L'americano ha fatto partire lo scambio con una risposta di rovescio, ma Jannik l'ha sorpreso giocando una splendida palla corta di rovescio in uscita dal servizio. Michelsen non se l'aspettava al punto che mentre tentava di scattare in avanti è scivolato, cadendo rovinosamente al suolo. Immediatamente ha alzato entrambi i pollici per rassicurare tutti sulle sue condizioni. Poi si è rialzato, ma prima di riprendere il suo posto si è concesso un paio di flessioni, come una sorta di penitenza per quanto accaduto. Un gesto molto apprezzato dagli spettatori, scoppiati a ridere in maniera fragorosa. E persino a Darren Cahill, inquadrato dalle telecamere in tribuna, è scappato un sorriso.