Madrid, cosa cambia per Sinner senza Alcaraz e Djokovic: gli scenari possibili
I ritiri di Carlos Alcaraz e Novak Djokovic, arrivati peraltro a poche ore di distanza l'uno dall'altro, sono stati una doccia fredda per gli organizzatori del Masters 1000 di Madrid, che hanno perso due dei quattro migliori giocatori al mondo ma soprattutto il beniamino del pubblico. Se il forfait di Nole era per certi versi atteso, fa invece molto più male quello di Alcaraz, costretto a saltare per il secondo anno consecutivo l'appuntamento alla Caja Màgica e sempre per un infortunio rimediato a Barcellona. Chi può potenzialmente beneficiare di questi due ritiri è Jannik Sinner, che ovviamente vorrebbe sempre sfidare più i forti - specialmente in un torneo preparatorio al Roland Garros - ma in questo modo diventa il chiaro favorito per il titolo a Madrid, sempre a patto che decida di prendere parte al torneo. La decisione è attesa a giorni. Fatto sta che, qualora scegliesse di partecipare, avrebbe un possibile cammino molto diverso da quello avuto con Alcaraz e Djokovic presenti.
Cosa cambia per Sinner a Madrid
Il ritiro di Carlos Alcaraz fa sì che Alexander Zverev diventi la testa di serie numero due. Ergo lui e Sinner non potrebbero sfidarsi in semifinale, come accaduto negli ultimi quattro Masters 1000, di cui i tre andati in scena nel 2026 (Indian Wells, Miami e Madrid). La terza testa di serie sarà invece Felix Auger-Aliassime, che a Madrid vanta una finale raggiunta nel 2024 ma non si può dire che abbia nella terra battuta la sua superficie preferita. Infine, quarta forza del seeding uno tra lo statunitense Ben Shelton, altro tennista pericoloso in condizioni di altura ma non eccessivamente a suo agio sul rosso, e l'australiano Alex De Minaur, che in chiave Jannik non rappresenta affatto un incognita come certificato dal 13-0 nei precedenti.
Madrid, il possibile percorso di Sinner nelle fasi finali
QUARTI - De Minaur/Shelton, Musetti, Medvedev, Bublik
SEMIFINALE - Auger-Aliassime, De Minaur/Shelton
FINALE - Zverev