Sinner, i tre motivi per cui ha scelto di non rinunciare a Madrid: ecco come si sta preparando
Ieri Sinner è sbarcato a Madrid con l'intenzione di restarci. Jannik stasera parteciperà ai Laureus Awards insieme con Laila Hasanovic: è in lizza come atleta dell'anno insieme ad Alcaraz. Sarà un'altra sfida tra loro due, ma mentre Carlos poi tornerà a casa, Jannik resterà nella capitale spagnola per giocare il torneo alla "Caja Magica". In tanti avevano pronosticato un forfait, per assorbire le fatiche dei quattro Masters 1000 vinti di fila, e presentarsi al top in vista di Roma e Parigi. Sinner però ha deciso di non fermarsi sul più bello, ora che la macchina sta girando al massimo. C'è da fidarsi, visto che lui e il suo staff hanno sempre fatto della programmazione uno dei capisaldi della loro formula vincente. Il numero uno al mondo ha fatto le sue valutazioni, messo sul piatto della bilancia i costi e benefici, e alla fine ha deciso che lui nella capitale spagnola doveva esserci. Jannik evidentemente si sente al top, perché lui non rischierebbe mai il forfait a Roma o ancora peggio al Roland Garros, il suo vero obiettivo dichiarato. Questa mattina è stato sorteggiato il tabellone a Madrid: Sinner ha un bye al primo turno e nel secondo sfiderà il vincente tra due qualificati.
1. La corsa al numero uno: può allungare su Alcaraz
Il torneo di Madrid a Sinner di stimoli ne dà tantissimi, ma sono tre i motivi principali che lo spingono a partecipare. Elencandoli non in ordine di importanza partiamo dalla classifica. Con la vittoria a Montecarlo si è ripreso lo scettro di numero uno al mondo e oggi festeggia le 68 settimane complessive in vetta. Al momento è sopra ad Alcaraz di 390 punti, ma visto il forfait di Carlos per un infortunio al polso destro Jannik ha una grossa chance di allungare: vincendo a Madrid si presenterebbe a Roma con un gap di 1390 punti sullo spagnolo, cosa che gli garantirebbe di presentarsi da numero uno anche al Roland Garros. Sinner non partecipa da due anni a Madrid, nella scorsa stagione era l'ultimo torneo che saltava per lo stop dovuto al caso Clostebol. ll tennista italiano ha sempre detto che la corsa al numero uno non è in cima ai suoi pensieri, però è comunque un fattore importante, come ha sottolineato anche Vagnozzi.
