Pagina 2 | Sinner, i tre motivi per cui ha scelto di non rinunciare a Madrid: ecco come si sta preparando

Jannik ieri ha svolto il primo allenamento sul centrale della "Caja Magica", con l'argentino Thiago Tirante. Ecco perché vuole giocare il Masters 1000 in Spagna, sulla terra rossa in altura.

Ieri Sinner è sbarcato a Madrid con l'intenzione di restarci. Jannik stasera parteciperà ai Laureus Awards insieme con Laila Hasanovic: è in lizza come atleta dell'anno insieme ad Alcaraz. Sarà un'altra sfida tra loro due, ma mentre Carlos poi tornerà a casa, Jannik resterà nella capitale spagnola per giocare il torneo alla "Caja Magica". In tanti avevano pronosticato un forfait, per assorbire le fatiche dei quattro Masters 1000 vinti di fila, e presentarsi al top in vista di Roma e Parigi. Sinner però ha deciso di non fermarsi sul più bello, ora che la macchina sta girando al massimo. C'è da fidarsi, visto che lui e il suo staff hanno sempre fatto della programmazione uno dei capisaldi della loro formula vincente. Il numero uno al mondo ha fatto le sue valutazioni, messo sul piatto della bilancia i costi e benefici, e alla fine ha deciso che lui nella capitale spagnola doveva esserci. Jannik evidentemente si sente al top, perché lui non rischierebbe mai il forfait a Roma o ancora peggio al Roland Garros, il suo vero obiettivo dichiarato. Questa mattina è stato sorteggiato il tabellone a Madrid: Sinner ha un bye al primo turno e nel secondo sfiderà il vincente tra due qualificati. 

 

 

1. La corsa al numero uno: può allungare su Alcaraz

Il torneo di Madrid a Sinner di stimoli ne dà tantissimi, ma sono tre i motivi principali che lo spingono a partecipare. Elencandoli non in ordine di importanza partiamo dalla classifica. Con la vittoria a Montecarlo si è ripreso lo scettro di numero uno al mondo e oggi festeggia le 68 settimane complessive in vetta. Al momento è sopra ad Alcaraz di 390 punti, ma visto il forfait di Carlos per un infortunio al polso destro Jannik ha una grossa chance di allungare: vincendo a Madrid si presenterebbe a Roma con un gap di 1390 punti sullo spagnolo, cosa che gli garantirebbe di presentarsi da numero uno anche al Roland Garros. Sinner non partecipa da due anni a Madrid, nella scorsa stagione era l'ultimo torneo che saltava per lo stop dovuto al caso Clostebol. ll tennista italiano ha sempre detto che la corsa al numero uno non è in cima ai suoi pensieri, però è comunque un fattore importante, come ha sottolineato anche Vagnozzi. 


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2. Il record di cinque Masters 1000 di fila

Con una vittoria a Madrid, Sinner vincerebbe il suo quinto Masters 1000 di fila: un record che nessuno ha stabilito dal 1990, cioè da quando è stata istituita la categoria. Nemmeno i Big Three ce l'hanno fatta: Nadal e Djokovic si sono spinti fino a quattro, ma poi si sono fermati.  Federer, che ha vinto 28 titoli Masters in carriera, è arrivato massimo a due. Novak ha fatto il poker per tre volte, ma mai il pokerissimo. Rafa è arrivato a quattro una volta sola. Ecco perché stabilire questo record sarebbe incredibile per Sinner.

3. Madrid è uno dei quattro tornei che non ha mai vinto

Il terzo motivo è che Sinner sta vincendo tutti i principali tornei del circuito Atp: negli ultimi mesi ne ha vinti 4 (Masters 1000). Adesso gliene mancano solo tre per chiudere un puzzle stratosferico, più le Olimpiadi: Madrid, Roma e Roland Garros. Sono proprio i prossimi tre tornei in calendario. Ecco perché Jannik non vuole fermarsi proprio adesso che ha dimostrato di saper vincere anche sulla terra rossa. A Madrid si gioca in altura, in condizioni del tutto differenti rispetto a Roma e Parigi. Ieri ha svolto il primo allenamento sul campo della "Caja Magica". Un'ora e mezza intensa con il 25 enne argentino Thiago Tirante sul campo centrale con un caldo afoso, che ci sarà anche nei prossimi giorni. Non c'era Cahill, che si unirà al team agli Internazionali d'Italia. "Ciao di nuovo, Jannik", c'era scritto sui tabelloni luminosi durante la sua sessione. Senza Alcaraz, Sinner sarà la testa di serie numero uno, con Zverev numero due: con il tedesco quindi, l'incrocio potrà avvenire solo in finale.

 


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2. Il record di cinque Masters 1000 di fila

Con una vittoria a Madrid, Sinner vincerebbe il suo quinto Masters 1000 di fila: un record che nessuno ha stabilito dal 1990, cioè da quando è stata istituita la categoria. Nemmeno i Big Three ce l'hanno fatta: Nadal e Djokovic si sono spinti fino a quattro, ma poi si sono fermati.  Federer, che ha vinto 28 titoli Masters in carriera, è arrivato massimo a due. Novak ha fatto il poker per tre volte, ma mai il pokerissimo. Rafa è arrivato a quattro una volta sola. Ecco perché stabilire questo record sarebbe incredibile per Sinner.

3. Madrid è uno dei quattro tornei che non ha mai vinto

Il terzo motivo è che Sinner sta vincendo tutti i principali tornei del circuito Atp: negli ultimi mesi ne ha vinti 4 (Masters 1000). Adesso gliene mancano solo tre per chiudere un puzzle stratosferico, più le Olimpiadi: Madrid, Roma e Roland Garros. Sono proprio i prossimi tre tornei in calendario. Ecco perché Jannik non vuole fermarsi proprio adesso che ha dimostrato di saper vincere anche sulla terra rossa. A Madrid si gioca in altura, in condizioni del tutto differenti rispetto a Roma e Parigi. Ieri ha svolto il primo allenamento sul campo della "Caja Magica". Un'ora e mezza intensa con il 25 enne argentino Thiago Tirante sul campo centrale con un caldo afoso, che ci sarà anche nei prossimi giorni. Non c'era Cahill, che si unirà al team agli Internazionali d'Italia. "Ciao di nuovo, Jannik", c'era scritto sui tabelloni luminosi durante la sua sessione. Senza Alcaraz, Sinner sarà la testa di serie numero uno, con Zverev numero due: con il tedesco quindi, l'incrocio potrà avvenire solo in finale.

 


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