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Volley: Coppa Italia, sul gradino più alto c'è la Lube

Volley: Coppa Italia, sul gradino più alto c'è la Lube
© Legavolley/Zani

La squadra di Blengini alza il trofeo, che mancava nelle Marche dal 2009, battendo in finale la Diatec Trentino per 3-1 (25-21, 23-25, 25-15, 25-20). E' la serata di Sokolov (20 punti) e Juantorena (15)

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domenica 29 gennaio 2017 20:09

BOLOGNA- Pokerissimo della Cucina Lube Civitanova nella Del Monte® Coppa Italia SuperLega grazie al successo per 3-1 nella Finale contro la Diatec Trentino di fronte ai 9 mila presenti nel sold out dell’Unipol Arena di Casalecchio di Reno. Un punteggio maturato nonostante la strenua resistenza del team gialloblù, efficace a muro, ma in grado di portare a casa solo il secondo set. Le statistiche finali premiano il sestetto marchigiano al servizio (7-1), in attacco (55% contro il 48% dei trentini) e in ricezione.

Una cinquina inseguita a lungo dal Club marchigiano, a secco in Coppa Italia dalla stagione 2008/09, anno in cui sconfisse la Bre Banca Lannutti Cuneo in Finale. Poi tante delusioni nel trofeo tricolore. In cima alla lista le due finalissime perse nel 2010/11 e 2011/12 con la Diatec Trentino, squadra capace di eliminare la Cucine Lube anche in Semifinale nella passata stagione. Dopo la vittoria di Civitanova nello scontro diretto per il terzo posto dell’ultima Del Monte® Supercoppa Italiana e la sconfitta nel Campionato in corso, l’attuale capolista della SuperLega sfata il tabù Trento in Coppa Italia e rende meno pesante il divario negli scontri diretti. Sono 30 le affermazioni per la Diatec Trentino in 52 partite, 22 i successi per la Cucine Lube.

I trionfi biancorossi in Finale di Coppa Italia risalgono al 2000/01 e 2002/03, entrambe le volte contro la Sisley Treviso, nel 2007/08 contro M. Roma Volley, e nella già citata finale con Cuneo.

Al momento delle premiazioni applausi per tutti e a vincere è la correttezza sugli spalti. Il Presidente del Comitato Provinciale Fipav di Bologna Rosario Paladino consegna un riconoscimento agli arbitri del match. Il Presidente Nazionale Fipav Carlo Magri e la Presidente della Lega Volley Paola De Micheli mettono al collo dei giocatori le medaglie d’argento e d’oro, mentre è il Vice Presidente della Lega Volley Albino Massaccesi a consegnare la targa per il secondo posto. L’Amministratore Delegato della Lega Volley Massimo Righi premia come MVP lo schiacciatore biancorosso Osmany Juantorena, tra i migliori in campo insieme a Jenia Grebennikov. La Coppa Italia arriva grazie al numero acrobatico su un maxi pallone di Alessandro Maida, finalista a Italia's Got Talent e autore nell’arco della giornata di un’esibizione ispirata al mondo della pallavolo, tra poesia, danza ed evoluzioni. Poi sono le mani di Paola De Micheli a premiare Civitanova.

Una Finale da ricordare fin dalla ouverture con il primo ingresso del già citato Maida Dopo il riscaldamento delle squadre, inno nazionale con il coro voci bianche "teatro comunale" di Bologna diretto dal maestro Alhambra Superchi e accompagnato dal pianista Damiano Davide. Tra i momenti ludici in evidenza sul campo tricolore, le acrobazie del trio “Liberi Di”, composto da Stefano Pribaz, Valentina Marino e Roman Gorskiy, nei panni di Capitan America, Catwoman e Flash. Euforia nel palazzetto per i giochi e le kiss cam sui maxi schermi, i siparietti della Del Monte® Volley Band e i continui blitz ai margini del campo delle due mascotte, Mister Banana e Tore l’orsetto schiacciatore. Pubblico in fermento anche per la novità della realtà aumentata, che consente la massima interazione grazie a una app da scaricare per il cellulare.

Grande spettacolo televisivo con lo staff collaudato di RAI Sport, con doppio commento di Maurizio Colantoni e Andrea “Lucky” Lucchetta, e il salottino con Claudio Galli e Marco Fantasia, senza contare le dieci telecamere della super produzione targata Rai e Lega Volley. Unipol Arena centro del mondo sportivo per un weekend grazie alla presenza di numerosi network esteri.

Non ci sono sorprese nei sestetti in campo perché sia Angelo Lorenzetti che Chicco Blengini confermano i giocatori che hanno vinto la semifinale di ieri: Trento schiera la diagonale Giannelli-Stokr come alzatore e opposto, Urnaut e Lanza in posto quattro, Solè e Van de Voorde al centro con Colaci libero, Civitanova risponde con Christenson-Sokolov, Juantorena-Kovar, Stankovic-Candellaro, il libero è Jenia Grebennikov.

Il muro marchigiano, due volte a punto, segna l’avvio del primo set (3-1), Trento rimonta con Urnaut e Stokr (7-8). Il turno in battuta di Juantorena consente alla Lube di siglare un primo allungo (11-8). Il cambio palla funziona in casa in tutte e due le metà campo e si procede punto a punto con Civitanova sempre avanti di tre lunghezze(19-16). Il vantaggio acquisito basta ai cucinieri per andare sull’1-0 con un primo tempo di Stankovic (25-21). Nel primo set per Juantorena 5 punti con il 100% in attacco e 1 ace.

Il primo break del secondo set è firmato da Urnaut e Van de Voorde (3-6). Il punto del 5-8, muro di Giannelli dopo un’azione interminabile, fa sobbalzare l’intera Unipol Arena di Casalecchio di Reno, stessa cosa avviene per il 9-11 (altro block trentino). E’ ancora il servizio di Juantorena a portare la Lube in parità (11-11). Il nuovo allungo dei trentini arriva grazie a due scambi infiniti, sottolineati dai boati degli 9 mila appassionati, che i ragazzi di Lorenzetti chiudono a muro (11-14). Un ace di Christenson e un muro su Stokr riavvicinano la Lube (19-20), ma la Diatec pareggia i conti dopo un errore in battuta di Kovar (23-25).

Kovar e Stankovic aprono il terzo set con attacco e muro (2-0). Lanza e Van de Voorde rispondono per il 2-2. La palla out di Stokr, confermata dal Video Check, regala tre punti di vantaggio alla Lube (6-3), ma Trento rimane sempre nel set e non lascia scappare l’avversario (8-7). Sul servizio di Sokolov, i marchigiani ripartono con intensità grazie a un ottimo Kovar (15-11, time out Trento) ma è Grebennikov a fare la differenza con un paio di difese incredibili (18-12). Lorenzetti toglie Urnaut, Stokr e Van de Voorde in rapida successione e getta nella mischia Antonov, Nelli e Daniele Mazzone senza cambiare però l’inerzia di un set saldamente nelle mani dell’avversario (21-13). La frazione è segnata: il 25-15 e il conseguente 2-1 per Civitanova maturano per un errore in battuta di Lanza.

Il quarto set inizia con una battaglia a colpi di schiacciate e difese tra le due squadre e con grandissimo equilibrio (7-7). Il punto a punto continua ad appassionare i presenti fino all’allungo Lube, firmato da Sokolov (13-11). Poi il Video Check (invertita una decisione arbitrale su un tocco a rete) e Stankovic allargano il gap fino al 16-11. Esce Urnaut per Antonov nella metà campo trentina. Il neo entrato va subito a segno con due attacchi di fila (16-13). Trento combatte, ma Sokolov spara a terra il 20-14. Tuttavia il sestetto di coach Lorenzetti non lascia nulla di intentato per rientrare a contatto con l’avversario (22-19). Due punti di Candellaro, attacco e ace, chiudono la contesa a favore della Lube Civitanova Marche che, conquista la sua quinta Coppa Italia

I PROTAGONISTI-

Fabio Giulianelli (Patron Cucine Lube Civitanova)- « E' la quinta Coppa Italia, ma l'ultima è sempre la più bella. La nostra azienda lo meritava per tutti i sacrifici e gli investimenti fatti, quest'anno è il suo cinquantesimo compleanno e l'abbiamo timbrato nel modo migliore. Vincere di fronte a novemila persona, in questo palcoscenico, è stata una soddisfazione enorme. Questa vittoria è l'inizio di un anno che ci vedrà sicuramente protagonisti: la squadra sa reagire anche nei momenti negativi e questo ci fa credere di potercela giocare in ogni competizione ».

Gianlorenzo Blengini (Allenatore Cucine Lube Civitanova)-  « Dedico questo successo alla mia famiglia, ai ragazzi della squadra che sono stati fantastici non solo oggi: siamo rimasti umili e consapevoli di non aver vinto nulla fino a stasera. Oggi abbiamo disputato una prova sostanziosa, di carattere, rimanendo sempre punto a punto anche nei momenti difficili, con più continuità rispetto alla gara di ieri. La dedica più importante, però, è per la proprietà, che mi da il privilegio di poter allenare questi campioni, e per i giocatori che scendono meno in campo, giocherebbero titolari in qualsiasi altra società ma si fanno trovare sempre pronti ogni volta che vengono chiamati in causa: con una proprietà così e una squadra così l'allenatore può accompagnare solo ».

Osmany Juantorena (Cucine Lube Civitanova)- « Una grande soddisfazione, eravamo stanchi dopo i cinque set di ieri ma abbiamo dato tutto in campo. Dopo la sconfitta di un anno fa contro Trento in semifinale, stavolta ci siamo presi una bella rivincita grazie ad una prestazione ottima di tutta la squadra, tenendo sempre alto il nostro livello di gioco ».

Angelo Lorenzetti (Allenatore Diatec Trentino)- « Non siamo riusciti a colmare il gap che abbiamo dimostrato di avere rispetto alla Lube in SuperLega . Abbiamo dato tutto quello che avevamo, ma non siamo riusciti ad incidere in battuta anche per meriti specifici di Civitanova. Abbiamo commesso anche qualche errore in più del solito al servizio, perché abbiamo cercato in tutti i modi di togliere la palla dalle mani di Christenson ma non ci siamo riusciti. Per rispondere colpo su colpo avremmo dovuto avere un cambiopalla perfetto, mentre il nostro è stato solo buono. Credo, in ogni caso, che questo secondo posto sia davvero un grande risultato; per ottenerlo siamo andati anche oltre i nostri limiti. L’atteggiamento è quello giusto ma dobbiamo provare a dare ancora qualcosa in più ».

IL TABELLINO-

CUCINE LUBE CIVITANOVA - DIATEC TRENTINO 3-1 (25-21, 23-25, 25-15, 25-20)

CUCINE LUBE CIVITANOVA: Christenson 3, Juantorena 15, Stankovic 11, Sokolov 20, Kovar 11, Candellaro 9, Pesaresi 0, Grebennikov (L), Cebulj 0. N.E. Casadei, Corvetta, Kaliberda, Cester. All. Blengini.

DIATEC TRENTINO: Giannelli 6, Urnaut 7, Solé 10, Stokr 17, Lanza 11, Van De Voorde 9, Chiappa (L), Antonov 2, Colaci (L), Nelli 0, Mazzone D. 0. N.E. Mazzone T., Blasi, Burgsthaler. All. Lorenzetti.

ARBITRI: Saltalippi, Goitre.

NOTE - durata set: 26', 33', 23', 29'; tot: 111'.

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