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Volley: Una festa del volley per ricordare Andrea Scozzese

Volley: Una festa del volley per ricordare Andrea Scozzese
© Volleyr Casal de Pazzi

Nel Palazzetto a lui appena intitolato la Volleyrò ha voluto ricordarlo, insieme a chi lo ha stimato come dirigente e come uomo, ad un anno dalla scomparsa

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venerdì 9 dicembre 2016 14:54

ROMA- Una festa di sport e di tanti bei ricordi. È calato il sipario sul Trofeo Andrea Scozzese, il fondatore del Progetto Volleyrò scomparso un anno fa in un tragico incidente. Il torneo organizzato dal Volleyrò si è chiuso ieri in un clima di grande festa e di giusta commozione, nell’impianto che il giorno dell’inizio della manifestazione, alla presenza del presidente del CONI Giovanni Malagò, è stato intitolato proprio ad Andrea Scozzese.

A fare da madrina all’ultimo giorno di gare ci ha pensato Simona Rolandi, volto noto del giornalismo RAI e grande appassionata di pallavolo, accompagnata al centro del campo da Claudio Martinelli, presidente della FIPAV Roma.

« Ho fatto di tutto per essere qui oggi – ha spiegato Simona Rolandi – per ricordare una grandissima persona. Tanti anni fa venni anche all’inaugurazione dell’impianto. Ricordo che Andrea è stato anche presidente del Comitato Organizzatore dei Mondiali di pallavolo e noi, come RAI, seguimmo quell’evento. Fu un’edizione di grandissimo successo. E poi il mio pensiero va alle recenti Olimpiadi, quando Anna Danesi, una delle atlete uscite dal settore giovanile del Volleyrò, ha partecipato ai Giochi e sono certa che Andrea, dall’alto, ne sarà certamente rimasto soddisfatto ».

« Andrea ha saputo tacciare un percorso importante e unico – ha detto Claudio Martinelli – e ora il traguardo che ci spetta è quello di proseguire sulle sue orme e migliorare sempre di più, per creare i giovani del futuro. La cosa che più ma fa piacere è vedere tante ragazze, provenienti da tutta Italia, per partecipare a questo torneo e per ricordare un personaggio fondamentale per la nostra pallavolo ».

Bellissimo è stato anche il ricordo del professor Lombardozzi, che è stato uno dei primi a conoscere Andrea e che ha svelato un piccolo retroscena.

« La prima volta che incontrai Andrea, aveva appena undici anni. Era un bambino, ma già si percepivano le sue doti da leader. Forse in pochi sanno che il suo primo sport fu proprio la pallavolo. Mi chiamò per allenare la squadra del Tor di Quinto, un quartiere che ha reso celebre nel corso degli anni. Poi mi richiamò quando fondò il Volleyrò, per avere un consigliere vicino, una persona con cui parlare di pallavolo ».

Dopo le presentazioni di rito, è iniziata la finale che ha visto scendere in campo le formazioni Under 14 del Volleyrò Casal de’ Pazzi e di Orago, in una sorta di riedizione della finale nazionale dello scorso anno. È stata una partita vera, bella ed entusiasmante, come sarebbe piaciuta ad Andrea che a fine gara avrebbe senza dubbio commentato insieme ai tanti amici presenti. Ha vinto Orago con il punteggio di 3-1 (27-25, 15-25, 25-22, 25-23), con Franca Bardelli e Giuseppe Bosetti che hanno ritirato la coppa. Il “prof”, visibilmente commosso, ha preso la parola per dare una sua testimonianza sull’amico scomparso.

« Nella mia carriera ho incontrato e conosciuto tantissime persone. Ma non potrò mai dimenticare quanto è stato importante per me Andrea Scozzese. Ho avuto la fortuna di vincere tanto e posso affermare che questo trofeo, anche se conta poco dal punto di vista sportivo, è il più importante della mia carriera e sarà messo davanti a tutti gli altri in casa mia ».

Al torneo hanno partecipato otto formazioni, tutte amiche e unite da quegli ideali che Andrea aveva saputo trasmettere anche al di fuori dei confini territoriali. Oltre al Volleyrò CDP e a Orago, hanno fatto una bellissima figura e onorato l’impegno Visette, Livorno, il CQP di Roma, il Fusion Team, Civitavecchia e l’ASD Volleyrò. Tutte sono state premiate. Un riconoscimento particolare è stato assegnato a Visette, come squadra più grintosa. Un premio molto importante per il Volleyrò perché porta il nome di Carla Grimaldi, una figura che definire fondamentale per la storia dell’Associazione è dire poco. La moglie di Lionello Teofile e la mamma di Eleonora e Claudia, due delle tante atlete che nel corso degli anni hanno vestito la maglia del Volleyrò, è stata una colonna portante nei primi anni della società.

A chiudere la serata sono state le parole di Luciano Cecchi, consigliere federale, amico di Andrea, un personaggio che ha scritto pagine bellissime per il Casal de’ Pazzi, e ovviamente la signora Simona Crisciotti, moglie di Andrea, con le due figlie Ludovica e Livia.

« Questa cerimonia di chiusura – ha detto Luciano Cecchi – saluta un avvenimento bellissimo, perché ha contenuto in sé tutti quelli che erano gli ideali di Andrea, che ha trasmesso dei valori molto importanti, come la fratellanza, la lealtà e l’amicizia. Chi lo ha conosciuto sa bene quanto tempo abbia dedicato, affinché i giovani potessero praticare questo sport ».

« Vorrei ringraziare tutti quanti – ha concluso la signora Crisciotti – per aver percorso molti chilometri ed essere venuti qui, in questi giorni di gioia e per noi di tanti ricordi. Ringrazio gli amici che ci hanno sempre sostenuto e in particolar modo Pierluigi Mauro. Grazie davvero a tutti ».

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