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Seat Ateca, sfida a Qashqai: la prova del SUV

Seat Ateca, sfida a Qashqai: la prova del SUV

Primo contatto con la sport utility "alla catalana" del marchio Volkswagen: spazioso e ben assembalto l'abitacolo è pronta ad affrontare lunghi viaggi in famiglia e piccole avventure off-road. Foto e prezzi. 

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 Francesco Colla

giovedì 16 giugno 2016 09:51

BARCELLONA – Il viaggio di Ateca è iniziato e sarà lungo quanto la Diagonal che taglia in due Barcellona, città natale e principale fonte di ispirazione (come viene orgogliosamente ribadito) della prima sport utility nella storia iberica. L'obiettivo è tutt'altro che semplice: andare a far concorrenza ai pesi massimi del segmento C, ossia il campione Nissan Qashqai e gli sfidanti Kia Sportage e Hyundai Tucson. Senza considerare Ford Kuga, Toyota Rav4 (che però ha un'attitudine più fuoristradistica) e la rinnovata cugina Volkswagen Tiguan, di cui condivide il pianale, i motori, le trasmissioni e molto altro ancora.

SUV ONESTO - Ma la concorrenza intra-gruppo non intimorisce perché, come spiega il numero uno del marchio in Italia, Gianpiero Wyhinny, “chi vuole Volkswagen vuole quel brand e compra quel brand”. Seat rispetto ai blasonati parenti di Wolfsburg ha poco da perdere e tanto da guadagnare in termini di immagine, perché, parafrasando le parole di Whynny, l'italiano (per il momento) non si alza la mattina col bruciante desiderio di comprare una Seat, acquisto frutto più della razionalità che dell'emozionalità. Un discorso onesto, come la macchina che abbiamo guidato a Barcellona. L'avevamo già vista ai saloni e il designer Alejandro Mesoneros Romanos ce l'aveva spiegata nel dettaglio, ma vista nel suo habitat naturale figura ancora meglio che sotto ai riflettori, col suo stile nervoso e i passaruota robusti che ne sottolineano le vocazioni off-road. 

DI SERIE - La gamma spazia dalla entry level con motore benzina 1.0 TSI da 115 cv al top di gamma diesel 2.0 TDI da 190 cv passando per il collaudato 150 cv e l'1.6 TDI da 115 cv che prevedibilmente sarà il preferito dagli italiani. Le motorizzazioni diesel più potenti, assieme al benzina 1.4 TSI da 150 cv, possono essere abbinate alla trazione integrale 4Drive e al cambio automatico DSG. Quattro gli allestimenti disponibili, dal sobrio Reference al premium Xcellence, più una versione Business pensata per le aziende. Di serie, anche sulla versione base (che parte da 20.850 euro) il sistema di infotainment con touchscreen da 5”, cerchi in lega da 16”, luci diurne a Led, climatizzatore, freno di stazionamento elettrico, hill hold control e sistema di sicurezza front assist (che mantiene la distanza dall'auto davanti a noi) con frenata automatica d'emergenza.

SICUREZZA DA AMMIRAGLIA - Proprio dal punto di vista della sicurezza e della tecnologia Seat ha fatto un lavorone su Ateca e, a seconda dell'allestimento, sono disponibili il traffic jam, in pratica la (quasi) guida autonoma con lane assist che mantiene l'auto in carreggiata, il rear traffic alert per il monitoraggio degli ostacoli mentre si fa retro, l'assistente al parcheggio e la top view, ossia la vista dell'auto a 360° ottenuta grazie a quattro telecamere (anteriore, posteriore e laterali integrate negli specchietti). Per dimostrarne l'infallibilità andiamo a Barcelloneta, dove Seat ha allestito un apposito circuito dove guidare alla cieca: finestrini, parabrezza e lunotto completamente oscurati e si guida affidandosi solo alle immagini proiettate dalle telecamere abbinate alle traiettorie sul display. Con un minimo d'attenzione si fanno tranquillamente le curve senza abbattere nemmeno un birillo. Nella stessa location Seat ha inoltre voluto dimostrare che Ateca sa cavarsela in ogni situazione installando rampe da parcour: nelle forti pendenze in discesa interviene l'hill descend control e l'auto ha tranquillamente sopportato un'inclinazione laterale di 32°.

COME VA LA 190 CV - Saliamo a bordo della top di gamma della famiglia, la Xcellence 2.0 TDI da 190 cavalli abbinata a trazione integrale e cambio automatico DSG (prezzi da 35.500 euro). L'abitacolo stupisce, come promesso da Seat, per spaziosità e il bagagliaio (con optional da ammiraglia: si apre elettronicamente spostando il piede sotto il paraurti) può ospitare due valigie di grandi dimensioni grazie a una capacità di 485 litri (510 nella versione 2WD). Inoltre non manca spazio per gambe e testa per chi viaggia dietro e in quattro si sta molto comodi (il quinto starà strettino) anche grazie ai confortevoli sedili rivestiti in Alcantara e ai numerosi vani portaogetti, cui si aggiungono chicche premium come la docking station per ricaricare wireless lo smartphone (optional). La plancia è molto simile a quella della Leon: robusta e ben assemblata alterna plastiche soft a dettagli cromati. Niente di lussuoso, ovviamente, ma è tutto ben fatto. La parentela con Tiguan si fa sentire e Ateca si guida benissimo manifestando un carattere da viaggiatrice abbinato a grande agilità in città. Nel misto che porta dal centro città al belvedere del Tibidabo siamo passati, tramite il selettore posto sul tunnel, dalla modalità di guida Eco a Sport: lo sterzo diventa leggermente più consistente e la risposta dell'acceleratore si fa più pronta, ma il 190 cv, a dispetto della potenza nominale, è un po' scarico fino ai 2500 giri e lo sterzo non è un campione di precisione. Insomma non è una sportiva (la versione in oggetto pesa 1610 kg, 330 in più di quella benzina 1.0) ma chi la sceglierà apprezzerà altre doti.

COME VA LA 150 CV - Per il secondo round ci mettiamo al volante della versione Style con motore 2.0 TDI da 150 cv abbinato al manuale sei marce 2WD, soluzione intermedia da 26.400 euro. La dotazione di serie è meno ricca della Xcellence ma comunque completa e comprensiva di sensori di parcheggio, cruise control, clima bizona e touchscreen da 5 pollici. Il già noto propulsore VW fa come sempre un ottimo lavoro e garantisce una velocità massima di poco superiore ai 200 orari. In autostrada si apprezza, oltre alla silenziosità dell'abitacolo e alla generale sensazione di comfort descritta in precedenza, anche il lane assist che corregge automaticamente la traiettoria in caso di sbandamento e (antipasto di guida autonoma) fa curvare perfettamente la macchina. Anche se non si dovrebbe, togliendo per un attimo le mani dal volante è possibile vedere il volante che gira da solo impostando la traiettoria in curva.

PROMOSSA - Complessivamente Ateca ha tutte le carte in regola per fare concorrenza alle competitor sopracitate e già nella versione intermedia offre tecnologia, sicurezza e un'ottima abitabilità. Per chi se ne fosse innamorato ma cerca una soluzione più compatta basta avere pazienza: il prossimo anno vedrà la luce il “baby crossover” realizzato sulla base della nuova Ibiza.

Confronta le concorrenti: 

Nissan Qashqai

Kia Sportage

Hyundai Tucson

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