Yamal, arriva il duro attacco dell'ex ct dopo il caos in Spagna: "Lotta tra galli, così non dura molto..."

L'ex commissario tecnico della nazionale spagnola alimenta la bufera sul talento del Barcellona
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In Spagna tiene banco il caso Yamal. La mancata convocazione in nazionale e il durissimo comunicato della Federazione spagnola contro il Barcellona, che non avrebbe informato della "procedura invasiva di radiofrequenza per il trattamento dei fastidi al pube" del giocatore, ha scatenato una bufera che ha aperto il dibattito e diviso l'opinione pubblica. Il presidente del Barcellona Laporta sostiene che un talento come Yamal vada protetto, il ct della Roja, De La Fuente, invece non ha nascosto la sua ira per l'operato del club blaugrana. Insomma, il tema è bollente. E ai tanti pareri si è aggiunto anche quello di un ex commissario tecnico della Spagna.

L'attacco a Yamal, alla Spagna e al Barcellona

Javier Clemente, oggi 75enne, è ricordato più per la sua carriera da allenatore e selezionatore della nazionale spagnola che per la sua vita da calciatore, passata esclusivamente con la maglia dell'Athletic Bilbao dal 1968 al 1975. Durante il progranma "Què T'hi Jugues' di Cadena SER, Clemente ha espresso con fermezza la sua posizione su Yamal e su quanto accaduto: "Come giocatore è molto bravo, ma il problema è che se non si comporta correttamente nella sua vita privata, non durerà a lungo. Questo è chiaro, non glielo permetteranno". Per l'ex ct la faida aperta tra la Spagna e il Barcellona sul caso Yamal è "come un combattimento tra galli. Quel che è certo è che deve essere gestito in modo diverso: il Barça non dovrebbe confrontarsi con la Federazione e la Federazione non dovrebbe farlo con il Barça, né con l'allenatore della nazionale. Questa questione deve rimanere privata".


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