Il designatore degli arbitri Rocchi indagato per concorso in frode sportiva
Gianluca Rocchi è indagato per "concorso in frode sportiva". Secondo quanto riportato dall'agenzia di stampa Agi, al designatore degli arbitri di Serie A e Serie B sarebbe stato notificato un avviso di garanzia il 24 aprile. L'inchiesta vede al centro il campionato 2024-2025.
Rocchi indagato per "concorso in frode sportiva"
Condotta dal pubblico ministero Maurizio Ascione, l'inchiesta cova dall'estate del 2025 e sta esplorando tutte le componenti del calcio italiano, passando dagli arbitri alla giustizia sportiva, fino alla Figc. La Procura di Milano sta indagando per "frode sportiva", la stessa ipotesi che portò a Calciopoli, culminata con la retrocessione in Serie B della Juventus. L'indagine punta a verificare se alcuni episodi arbitrati siano stati influenzati dall'esterno.
Il caso Udinese-Parma
Sono vari gli epsiodi VAR discussi. Tra questi, quello relativo a Udinese-Parma, gara giocata il 1° marzo 2025. Nella sala VAR di Lissone gli operatori stavano effettuando una revisione di un possibile fallo di mano. In particolar modo, al centro della discussione, è avvenuto cambio improvviso di decisione, passando dal non voler assegnare il rigore al farlo, in seguito a on-field review. L'arbitro VAR Daniele Paterna, mentre portava avanti la sua tesi del "braccio in sagoma", si gira, per poi comunicare al direttore di gara Maresca una frase totalmente differente: "Un attimo Fabio, controllo l’APP. E’ possibile calcio di rigore, Fabio, ti consiglio on field review per possibile calcio di rigore”. Secondo un esposto, poi archiviato dalla giustizia sportiva, ci sarebbe stata un'interferenza esterna, una "bussata" sul vetro per attirare l’attenzione dei tecnici VAR. Su questo episodio si concentrano alcune delle verifiche degli inquirenti. L’allora arbitro VAR, Daniele Paterna, che venne ascoltato inizialmente come testimone, è finito indagato per falsa testimonianza dopo alcune incongruenze emerse nel suo racconto. L’inchiesta ha avuto anche effetti interni al mondo arbitrale. Dopo questo fatto, l’AIA ha introdotto nuove regole più rigide per chi lavora nel centro VAR di Lissone, obbligando a documentare ogni accesso e attività.
Il caso Inter-Verona
Nel fasciolo è presente un riferimento anche a Inter-Verona, giocata l'8 gennaio 2024. Il riferimento è una presunta gomitata di Bastoni su Duda, che ha anteceduto il gol decisivo firmato da Frattesi. Il dubbio in questo caso riguarda la mancata chiamata dell'on-field review da parte di Nasca, allora al VAR. L’indagine è ancora in corso, con molte partite ancora sotto esame, e dovrà chiarire se si tratta di semplici errori o di qualcosa di più grave.