La seconda vita di Bove: "Speravo fosse più facile, ma la prossima stagione per me è già iniziata"
Second life. È una seconda vita quella donata a Edoardo Bove dopo il malore del primo dicembre 2024, quando durante Fiorentina-Inter pensare al peggio non era pessimismo. E invece il ragazzo romano è ancora qua e addirittura si rammarica del tempo perso, prima di tornare alla sua ragione di vita, giocare al calcio. È proprio l'ex centrocampista della Roma, il giovane 'cane malato' di mourinhana memoria a condividere i suoi pensieri via social, voltandosi a guardare il passato, ma mirando dritto al futuro della sua carrera da calciatore.
"Speravo fosse più facile, invece è tutto da riconquistare"
Guardarsi alle spalle e rendersi conto di essere fuori dalla tempesta può scatenare riflessioni più profonde, su quello che è stato e su quello che potrà essere. Con un post sul suo profilo Instagram, Edoardo Bove descrive così i suoi ultimi 16 mesi e scommette sul suo futuro: "Dopo più di un anno lontano dal campo questi quattro mesi hanno significato tanto. Sono contento di aver ricominciato e di aver rimesso il calcio al centro della mia vita. Ringrazio tutti coloro che l'hanno reso possibile. Allo stesso tempo non nascondo che speravo fosse più facile ritrovare spazio, ritmo e sensazioni. Il calcio però è anche questo: non basta voler tornare, bisogna riconquistarsi tutto giorno dopo giorno. Io sono pronto la prossima stagione per me è già iniziata".