Tensione al Real Madrid, Arbeloa sbotta contro lo spogliatoio: "Giocatori in giacca e cravatta, mi fa male vedere..."
Il Real Madrid non vincerà il titolo della Liga e all'orizzonte c'è anche il Clasico contro il Barcellona, un undici involato verso lo scudetto. L'ultima vittoria in campionato per 2-0, decisa dalla doppietta di Vinicius Junior, ha evitato una buona dose di polemiche nella capitale spagnola e rinviato la festa degli eterni rivali, ma l’aria nello spogliatoio rimane molto tesa. Le prestazioni della squadra continuano a finire sotto accusa, sia dall’interno che dall’esterno del mondo Real. E il tecnico Alvaro Arbeloa non ha nascosto la sua insoddisfazione.
Real Madrid, lo sfogo di Arbeloa
"Abbiamo bisogno di tutti. Mi fa male vedere che le altre squadre corrono più di noi. È un aspetto su cui dobbiamo lavorare. Il talento non basta più: servono movimenti, sacrificio, impegno. Il Real Madrid non è stato costruito con giocatori in giacca e cravatta. Questo club si è fondato sul sacrificio, sulla costanza, sul sudore e sul fango sulla maglia. Solo unendo talento e lavoro possiamo tornare i migliori", ha detto Arbeloa durante l'ultima intervista. Secondo la stampa spagnola, in particolare Marca, l'allenatore, sul quale aleggia l'ombra di Mourinho, avrebbe approfittato del momento per lanciare un messaggio diretto allo spogliatoio, chiamato a vincere il Clasico per rendere la stagione meno amara.
Il caso Mbappé in Sardegna
Intanto hanno fatto il giro del mondo le immagini di Mbappé (infortunato) con Ester Expòsito in Sardegna. I tifosi del Real erano arrabbiati: "Se è infortunato dovrebbe stare a Madrid. Prima era a Parigi...".
Arbeloa ha, quindi, provato a fare chiarezza: "Tutta la pianificazione per i giocatori infortunati è supervisionata dallo staff medico del Real Madrid, che controlla quando i giocatori devono andare a Valdebebas e quando no. Da lì, ognuno fa ciò che ritiene opportuno nel proprio tempo libero; io non posso interferire".