Un altro Cristiano Ronaldo al Real Madrid: il piano di CR7 per portare il figlio ai Blancos
BARCELLONA - Un Cristiano Ronaldo sui prati di Valdebebas fa sempre notizia. Anche se, in questo caso, si tratta di Cristianinho, il talentuoso rampollo di CR7, che da lunedì scorso si starebbe allenando insieme al Cadete A, la compagine dei classe 2010 e 2011 del Real Madrid. Apparizione che ha scatenato i media iberici, che incrociando quest’ultima novità col recente acquisto da parte del 5 volte Pallone d’Oro del 25% dell’Almeria, hanno iniziato a parlare di un futuro prossimo di nuovo in Spagna per l’asso di Madeira, che terminato il prossimo Mondiale, potrebbe pensare di anticipare il suo adios al calcio giocato, nonostante un contratto con i sauditi dell’Al-Nassr che lo vincolerebbe fino all’estate del 2027.
Cristiano Ronaldo Junior, il predestinato: ecco il ruolo in cui è stato schierato da Carlos Cura
PREDESTINATO. Cristiano Ronaldo Junior, nato il 17 giugno del 2010, ha iniziato a lavorare, all’inizio della settimana, agli ordini del tecnico Carlos Cura, che guida uno squadrone che sta dominando la Superliga Cadete, con 8 punti di vantaggio sui cugini dell’Atletico, nonostante due partite disputate in meno. Il figlio d’arte, descritto come «umilissimo e molto educato», nelle partitelle sarebbe stato schierato come esterno offensivo o attaccante, nel rispetto della tradizione familiare. Ruolo in cui si era già disimpegnato a livello di Selezione portoghese Under15 e Under 16. Junior, che in passato aveva militato nelle giovanili di Manchester United e Juventus, in parallelo con la carriera di papà, in questo momento è tesserato con i pari età dell’Al-Nassr. Per questo motivo, il suo periodo di prova in un altro club, in rispetto della normativa Fifa, non può superare le 8 settimane.
Cristianinho e il possibile ritorno al Real Madrid: due scenari possibili
TITOLI DI CODA? Se Cristianinho dovesse essere arruolato davvero nelle fila dei blancos, separerebbe per la prima volta il suo percorso calcistico da quello del padre. A quel punto si aprirebbero due scenari possibili: quello di un trasferimento nella residenza destinata ai ragazzi, presso la cittadella sportiva del Real, o un trasloco a Madrid insieme a tutta la famiglia, opzione piuttosto gettonata presso i media iberici. Secondo questa seconda ipotesi, papà Cristiano - anche lui a Madrid, in questi giorni, dopo essere stato escluso dal ct Bob Martinez dalle prossime amichevoli con Messico e Stati Uniti per un malanno muscolare - potrebbe congedarsi dal calcio giocato al termine di quello che per lui sarebbe il 6º Mondiale (ha segnato almeno un gol in ciascuna delle edizioni a cui ha partecipato), per poi dedicarsi alla miriade di attività già avviate, non ultima la gestione di un Almeria in piena lotta per la promozione in Liga.
