Donnarumma e il Psg, ancora non c'è accordo sul rinnovo: può lasciare a zero come Mbappé 
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Donnarumma e il Psg, ancora non c'è accordo sul rinnovo: può lasciare a zero come Mbappé 

Il portiere ha il contratto che scade nel 2026 e la società non ha mai rilanciato: ha molti estimatori in Premier League
Davide Palliggiano
5 min

Ci sono traumi che lasciano il segno, ferite che non si rimarginano del tutto, nemmeno dopo una Champions vinta o una finale Mondiale persa senza troppi rimpianti. Al Paris Saint-Germain ne sanno qualcosa. Kylian Mbappé, che aveva promesso di non andarsene mai a parametro zero – o meglio, che il presidente Nasser Al Khelaifi aveva giurato di non lasciar andare a scadenza – alla fine ha fatto esattamente quello: un anno fa è volato al Real Madrid senza lasciare nemmeno un euro in cassa. Una ferita ancora aperta a Parigi, che ora rischia di riaprirsi con un altro protagonista. Il nome è quello di Gianluigi Donnarumma, che il contratto in scadenza ce l’ha nel 2026, e che da quando è arrivato in Francia - pure lui da svincolato, dopo l’addio burrascoso al Milan - non ha mai ritoccato il proprio accordo. La storia è cominciata poco meno di un anno fa, quando le parti si sono sedute al tavolo per discutere di un possibile rinnovo. L’inizio di stagione di Donnarumma era in chiaroscuro, i critici cominciavano a farsi sentire e dalla Francia si facevano già nomi di possibili sostituti: su tutti, Lucas Chevalier del Lilla, giovane, francese, bravo con i piedi e affidabile tra i pali. Il Psg, forte della volontà dichiarata di Gigio di restare, ha messo sul piatto un’offerta al ribasso: una parte fissa e una parte variabile legata alle presenze, come previsto dalla nuova linea salariale imposta da Luis Campos. Una proposta che l’entourage del portiere non ha gradito, anche perché nel frattempo le cose sono cambiate. E parecchio.

Psg, c'è un super Donnarumma  

Donnarumma ha risposto sul campo. In Champions è stato decisivo in più partite – basti pensare alle parate contro Liverpool, Aston Villa e Arsenalfino alla finale vinta contro l’Inter, dove ha alzato la coppa da protagonista. Miglior portiere del torneo, una stagione da Triplete coronata anche con una grande cavalcata al Mondiale per club, fermata solo in finale dal Chelsea. Un rendimento che ha messo a tacere tutte le voci, portando lo stesso Luis Enrique a blindarlo come titolare inamovibile. Eppure, il rinnovo è ancora lontano. Il Psg non ha mai rilanciato l'offerta, e le distanze restano. Donnarumma guadagna attualmente 850mila euro lordi al mese, una cifra importante, ma non fuori scala per un portiere considerato tra i primi al mondo, se non il migliore in assoluto. Oggi, però, il tempo stringe. La situazione è in una fase di stallo, e a Parigi non vogliono più correre rischi. Dopo il caso-Mbappé, nessuno vuole arrivare al 2026 con un altro top player libero di firmare altrove. Per questo la ripresa degli allenamenti, fissata per il 6 agosto a Poissy, sarà anche un momento chiave per capire il futuro di Donnarumma. In ballo non c’è solo un contratto: c’è il progetto tecnico, la fiducia dell’allenatore e del club, la voglia – reale o solo dichiarata – di costruire una squadra attorno a un portiere che ha solo 26 anni ma già un palmarès da veterano. 

Chelsea alla finestra 

Intanto, Gigio si allena per conto suo. Ha scelto la Sardegna, l’Arzachena Academy Costa Smeralda, per cominciare la preparazione atletica. È lì che ha deciso di costruire la base per una stagione che si preannuncia intensa: il Psg giocherà la Supercoppa Europea il 13 agosto contro il Tottenham, a Udine, e servirà arrivarci al top. Il rischio, però, è che senza un segnale da parte del club, la situazione possa surriscaldarsi. Se non arriverà un’intesa a breve, Al Khelaifi potrebbe aprire alla cessione già nelle prossime settimane per evitare nuovi “casi Mbappé”. E in questo scenario, attenzione al Chelsea. I Blues, con Enzo Maresca in panchina e una rivoluzione in corso, sono alla finestra. Al momento non c’è nulla di concreto, ma in Premier League non mancano né i soldi né l’interesse per un portiere come Donnarumma. E Parigi lo sa bene: dopo aver perso Mbappé gratis, un altro addio eccellente sarebbe davvero difficile da giustificare. 

 

 

 


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