Cagliari già pazza di Albarracin: dicono che il piccolo genio somigli a Dybala...
ROMA - Chi lo conosce dice che somiglia a Paulo Dybala. Insomma, è creatività allo stato puro. Perché i suoi segni particolari sono dribbling, accelerazioni, visione di gioco e gol con il piede sinistro. Agustin Albarracin - dopo una notte passata in un hotel a Roma e un lunghissimo viaggio con scalo a Madrid da Montevideo - ha svolto ieri mattina le visite mediche a Villa Stuart prima di prendere un altro volo direzione Cagliari. Nella clinica si è presentato con un outfit all’ultima moda: felpa nera Balenciaga, zainetto Louis Vuitton e scarpe Off-White. Quando è sceso dal taxi sembrava che conoscesse già la struttura: ha imboccato la strada giusta senza parlare, con uno sguardo serio. Insieme a lui, tra gli altri, c’era il manager Matias Masiero, ex centrocampista di Genoa e Pisa.
Albarracin, affare Cagliari
La trattativa è stata rapidissima. Il Cagliari studiava da tempo il colpo Albarracin. Quando si è mosso, però, ha chiuso l’affare in poco tempo, tra l’altro alle condizioni che voleva. L’uruguaiano arriva in Sardegna a titolo definitivo in cambio di 2,5 milioni di euro bonus compresi, lasciando al Boston River il 30% della futura rivendita. Un leggero compromesso per mettere le mani su un talento made in Uruguay, un Paese che ha un legame speciale con l’universo Cagliari. Basti pensare a Francescoli, Fonseca, Herrera, O’Neill e Abeijon, ma anche a Godin e Nandez più di recente. La dirigenza crede tantissimo nella qualità di Albarracin, che vede titolare in prospettiva, dopo un percorso di crescita interno. Del resto, stiamo parlando di un classe 2005 con enormi margini di miglioramento. Agustin, non a caso, ha firmato un contratto a lunga scadenza, valido fino all'estate del 2030.
