Bologna, Casale in prestito con diritto di riscatto
Mica solo quelle “eccellenti” di cessioni: nei piani di Casteldebole ci sono anche e soprattutto le altre. Quelle riguardanti, nello specifico, quella schiera di giocatori che difficilmente farà parte del nuovo corso, e che per l’esigenza di una rosa più corta dovrà accasarsi altrove. Un dogma che in difesa, tradotto in soldoni, vorrà dire una cosa soltanto per l’anno prossimo: la partenza pressoché certa di Nicolò Casale. Con Sartori e Di Vaio già al lavoro, per trovargli una nuova sistemazione.
Bologna, Casale non ha convinto
I tanti infortuni, le presenze fattesi via via sempre più rare, la stagione finita anzitempo: Casale non aveva convinto il primo anno e lo stesso ha fatto il secondo. Forse in misura ancora maggiore. Il contratto segna la scadenza nel 2028, ma non ci sarà un terzo giro di giostra (e neanche un quarto): quest’estate Casale partirà.
Non gli mancano richieste in serie A, la formula giusta potrebbe essere quella del prestito con diritto di riscatto. Il centrale veronese a oggi ha bisogno soprattutto di questo, giocare: fattore che Casteldebole, senza Europa, non potrà dargli se non in misura davvero risicata. Quindi, ecco la soluzione presto destinata a diventare legge: le strade cioè di Casale e Bologna, dirette su diversi lidi.
