Fiorentina, Beltran sorprende tutti: per Jovic l'addio è probabile

L’argentino ha stupito tutti, Italiano pronto a schierarlo dall’inizio. Il serbo non è nella lista Uefa: il Milan si avvicina
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Andrea Giannattasio

FIRENZE - È stato senza mezze misure il più osannato nel giorno della presentazione ufficiale di tutti i nuovi acquisti al Franchi, prima dell’amichevole con l’Ofi Creta. È stato l’unico dei subentrati che, nella notte di Marassi, ha aumentato a dismisura i decibel tra gli oltre duemila fiorentini accorsi a Genova. I quali, a pochi istanti dal suo ingresso in campo, hanno atteso con trepidazione che il suo esordio venisse impreziosito dal primo gol con la Fiorentina. “Argentina! Argentina!” era il grido di battaglia scandito dal suo nuovo popolo, che adesso non vede l’ora di ammirare per la prima volta Lucas Beltran con la maglia da titolare. Quella 9 viola in salsa albiceleste che da sempre fa battere il cuore a Firenze e che “El Vikingo” spera ora di poter indossare con continuità per ripagare a suon di reti l’investimento da capogiro (25 sono stati i milioni sborsati per il classe 2001 da Commisso, secondo colpo più caro della gestione italo-americana dopo Gonzalez) che la Fiorentina ha fatto su di lui. 

Fiorentina, i giocatori sotto esame

L’impatto avuto dall’ex River nella sfida con il Genoa è piaciuto e non poco a Vincenzo Italiano che ieri, nel giorno della ripresa delle sedute, ha iniziato a valutare l’opportunità di schierare il suo nuovo centravanti nell’undici titolare che giovedì a Vienna contro il Rapid proverà a indirizzare da subito la qualificazione alla fase a gironi di Conference League. Nella mente dell’allenatore, Beltran - a differenza di Nzola e Jovic - sa garantire un attacco alla profondità diverso e fin dalle prime sedute ha mostrato una forma fisica e un senso del gol che dalle parti di Bagno a Ripoli ha stupito tutti. Normale, dunque, che a pochi giorni da una sfida che si annuncia determinante per il prosieguo della stagione della Fiorentina (e in cui a fare la differenza sarà anche la condizione della squadra visto che gli austriaci hanno già sette gare ufficiali nelle gambe) anche la freschezza e l’entusiasmo di un elemento come l'argentino può fare la differenza

Fiorentina, ora gli altri

Esattamente come le motivazioni che, nel corso delle amichevoli estive, hanno dimostrato di avere tutti gli altri nuovi arrivati. E se con il Genoa a prendersi la copertina del poker sono stati - oltre ai quattro marcatori - i debuttanti Arthur e Nzola, all’Allianz Stadion stavolta potrebbe toccare ad altri due volti nuovi che negli ultimi mesi hanno impressionato, ovvero Parisi e Sabiri. L’ex Empoli sabato è stato fino all’ultimo in ballottaggio con Biraghi ma sembra ora vicino alla sua prima ufficiale in viola, mente il marocchino vuole mettere a frutto il simbolico titolo di capocannoniere ottenuto grazie ai sei gol messi a segno nei nove test svolti dalla Fiorentina tra luglio e agosto. Più in ritardo al momento il portiere Christensen, che prima di debuttare dovrà fare progressi con l'italiano per poter dialogare con la difesa.

Fiorentina, Jovic out

Nel frattempo ad animare la marcia d’avvicinamento dei viola verso il debutto europeo ci ha pensato l’esclusione (un po' a sorpresa) dalla lista Uefa provvisoria di Luka Jovic. Una scelta - è la linea della Fiorentina - dettata da questioni numeriche (l’elenco emesso dal club è costituito da 24 elementi e non da 25 poiché non è stato fin qui inserito un quarto giocatore formato nel vivaio con Sottil, Ranieri e Pierozzi) e che potrebbe persino non essere definitiva visto che entro mercoledì la società può operare fino a due cambi. La sensazione tuttavia è che una decisione del genere possa essere l'anticamera dell'addio del giocatore: dal suo entourage filtra la volontà di restare a Firenze, ma l’operazione per portarlo al Milan ha ripreso vigore proprio nelle ultime ore. E potrebbe essere lo sbocco finale per l’attaccante. 


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