Gudmundsson è della Fiorentina: ora dategli la scena 
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Gudmundsson è della Fiorentina: ora dategli la scena 

Pradè e Goretti hanno trovato l’accordo con il Genoa: riscattato l’islandese per 13 milioni invece che 17. Fondamentale Pioli
Niccolò Santi

Alla fine un po’ a sorpresa la Fiorentina è riuscita a strappare l’accordo per Albert Gudmundsson: niente più 17 milioni, come pattuito lo scorso agosto col Genoa, ma circa 13. «ACF Fiorentina comunica di aver esercitato l’opzione per l’acquisizione, a titolo definitivo, dei diritti alle prestazioni sportive del calciatore Albert Gudmundsson dal Genoa CFC», la nota sul sito ufficiale. I viola hanno riscattato l’islandese risparmiando una cifra non indifferente, anche quando sembrava che i rossoblù non sarebbero scesi così facilmente a patti. Pradè e Goretti sono riusciti a concludere un affare più che vantaggioso, tanto più che dieci mesi fa avevano dovuto versare 6 milioni per il prestito oneroso (e ne avrebbero dovuti sborsare altri 2 se il calciatore avesse giocato più del 50% delle gare stagionali, e se poi la stessa società viola avesse deciso comunque di non riscattarlo). 

Gudmundsson, il contratto con la Fiorentina 

Gudmundsson aveva stipulato un accordo con la Fiorentina valido per un anno più altri quattro in caso di riscatto. Che essendosi verificato ha attivato la scadenza al giugno del 2029. L’ingaggio rimane lo stesso: 2,2 milioni di euro a stagione. Da parte sua l’islandese è più che soddisfatto, il suo obiettivo era rimanere in maglia viola e dimostrare ai tifosi il proprio valore. «Mi immagino ancora con la maglia della Fiorentina - disse - ma la decisione finale non spetta a me: dipende dalla società». E alla fine il club viola ha trovato la quadra col Genoa, dopo aver fatto il possibile per valorizzare l'acquisto più atteso della scorsa estate.  

Le reazioni 

Buona parte del pubblico di Firenze è molto soddisfatta di questa operazione. Sia per il fatto che la dirigenza viola è stata brava a strappare al Genoa un'intesa conveniente, sia perché c'è la sensazione che Gudmundsson possa essere molto più utile alla causa rispetto a quanto fatto lo scorso anno. In cui un po' per gli infortuni e un po' per il rapporto non idilliaco con Palladino non è stato in grado di incidere come avrebbe voluto. Tanto che negli ultimi mesi è finito in una spirale di negatività legata alle sue difficoltà di rendimento. Ma adesso può iniziare un nuovo corso, sostenuto dai propri tifosi che hanno appoggiato ampiamente la sua permanenza. 


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Il ruolo di Pioli 

Di certo un ruolo determinante lo ha avuto il tecnico viola. Perché se da una parte Pradè ha voluto difendere un'operazione onerosa e di alto livello, dall'altra Pioli ha spinto per poter allenare un attaccante con le qualità di Gudmundsson. La sua esperienza e capacità dimostrate nella gestione dei calciatori hanno avuto un peso, così come nella trattativa per Edin Dzeko. L'allenatore vuole esaltare le caratteristiche di un fantasista che ha già dato prova delle sue abilità. Quindi la speranza è che con Pioli possa cambiare la musica, e che i bronci del classe '97 si trasformino in sorrisi ed esultanze. È il momento di dare una svolta all'avventura a Firenze. 

Caso risolto 

Quindi un altro grande caso di questo pre-campionato è stato risolto. Il finale di stagione era già iniziato nel migliore dei modi, con la conferma di David De Gea e, anzi, il suo rinnovo triennale. La permanenza di Gudmundsson è un tassello fondamentale, a tratti rivelatore delle intenzioni, serie, del club. Adesso rimangono da gestire altre questioni spinose come quelle di Kean e Dodo (Mandragora aspetta segnali dalla società), ma le premesse sono incoraggianti. La Fiorentina, passo dopo passo, sta sistemando i vari reparti cercando di rinforzare una squadra che, come premesso settimane fa, è già considerata competitiva alla base. 

 

 

 


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Alla fine un po’ a sorpresa la Fiorentina è riuscita a strappare l’accordo per Albert Gudmundsson: niente più 17 milioni, come pattuito lo scorso agosto col Genoa, ma circa 13. «ACF Fiorentina comunica di aver esercitato l’opzione per l’acquisizione, a titolo definitivo, dei diritti alle prestazioni sportive del calciatore Albert Gudmundsson dal Genoa CFC», la nota sul sito ufficiale. I viola hanno riscattato l’islandese risparmiando una cifra non indifferente, anche quando sembrava che i rossoblù non sarebbero scesi così facilmente a patti. Pradè e Goretti sono riusciti a concludere un affare più che vantaggioso, tanto più che dieci mesi fa avevano dovuto versare 6 milioni per il prestito oneroso (e ne avrebbero dovuti sborsare altri 2 se il calciatore avesse giocato più del 50% delle gare stagionali, e se poi la stessa società viola avesse deciso comunque di non riscattarlo). 

Gudmundsson, il contratto con la Fiorentina 

Gudmundsson aveva stipulato un accordo con la Fiorentina valido per un anno più altri quattro in caso di riscatto. Che essendosi verificato ha attivato la scadenza al giugno del 2029. L’ingaggio rimane lo stesso: 2,2 milioni di euro a stagione. Da parte sua l’islandese è più che soddisfatto, il suo obiettivo era rimanere in maglia viola e dimostrare ai tifosi il proprio valore. «Mi immagino ancora con la maglia della Fiorentina - disse - ma la decisione finale non spetta a me: dipende dalla società». E alla fine il club viola ha trovato la quadra col Genoa, dopo aver fatto il possibile per valorizzare l'acquisto più atteso della scorsa estate.  

Le reazioni 

Buona parte del pubblico di Firenze è molto soddisfatta di questa operazione. Sia per il fatto che la dirigenza viola è stata brava a strappare al Genoa un'intesa conveniente, sia perché c'è la sensazione che Gudmundsson possa essere molto più utile alla causa rispetto a quanto fatto lo scorso anno. In cui un po' per gli infortuni e un po' per il rapporto non idilliaco con Palladino non è stato in grado di incidere come avrebbe voluto. Tanto che negli ultimi mesi è finito in una spirale di negatività legata alle sue difficoltà di rendimento. Ma adesso può iniziare un nuovo corso, sostenuto dai propri tifosi che hanno appoggiato ampiamente la sua permanenza. 


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