Il futuro di Kean, i prestiti e l'incontro con il presidente: tutto sull'agenda di Paratici

L'8 giugno è previsto il viaggio per incontrare il numero uno della Fiorentina: dalla situazione dell'attaccante ex Juve alla possibile cessione di Dodo
Francesco Gensini
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C'è una priorità che sarà risolta nelle prossime ore (panchina) e ci sono alcuni punti programmatici da incasellare prima del viaggio negli Stati Uniti, con il direttore generale Ferrari, per andare a conoscere di persona il presidente viola Joseph Commisso e la signora Catherine: quindi, Fabio Paratici le questioni le affronterà a breve, perché il volo per l’America è fissato per lunedì 8 giugno e vuole ovviamente farsi trovare preparato sulle cose da dire e da chiedere. Là, oltre l’Oceano Atlantico, si metterà nero su bianco il progetto che non inciderà solo sulla prossima stagione tra ambizioni, linee-guida, budget, struttura e protagonisti.

Fiorentina, Kean è la priorità: la strategia di Paratici

MOISE O NON MOISE. Il responsabile dell’area tecnica ha messo in cima Moise Kean, sapendo che nelle prime due settimane di luglio il centravanti classe 2000 potrebbe accasarsi altrove se qualcuno soddisfacesse la clausola da sessantadue milioni, ma sapendo altrettanto bene che nessuno ci si avvicinerà nemmeno a quella quota: allora, Paratici concorderà con l’allenatore - che nel frattempo avrà scelto - se ripartire da Kean (contratto fino al 2029 da 4,5 milioni), venticinque gol complessivi al primo anno a Firenze e nove in quello appena concluso con il problema alla tibia che l’ha condizionato e ora va risolto una volta per tutte, poi stabilirà una cifra - da sottoporre alla proprietà - intorno a cui valutare eventuali offerte. Strettamente legati all’attaccante ex Juventus sono sia Gudmundsson che Piccoli: tutti e tre non rimangono di sicuro e, siccome è soprattutto una faccenda economica, la Fiorentina non si separa da Gud per meno di diciotto-venti milioni, mentre sull’ex Cagliari pesano i venticinque milioni sborsati un’estate fa per portarlo al Viola Park.

Dodo, rinnovo lontano ma la Fiorentina non lo svende: Roma alla finestra

RINNOVI E FUORI CAMPO. Sotto con Dodo, meglio con il contratto di Dodo. Che scade a giugno 2027 e di rinnovo non se ne parla più, ma neppure di continuare a Firenze insieme. L’esterno brasiliano ieri ha messo “mi piace” sulla foto nel profilo ufficiale della Roma che ritraeva il discorso di Gasperini alla squadra a Trigoria post qualificazione Champions, ma per ora siamo fermi qui al "contatto" con i giallorossi: scadenza considerata, la Fiorentina non svende comunque Dodo. Rimanendo ai singoli calciatori, una chiacchierata Paratici l’avrà con Fabbian e Brescianini, nonostante per entrambi sia scattato il rinnovo automatico del prestito per una cifra totale di ventitré milioni. O forse, proprio per quello. Infine, in duplex con Ferrari, alla famiglia Commisso verrà illustrato il nuovo piano che riguarda area comunicazione e area medica. 

 


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