Fiorentina, ci si interroga sul futuro di Kean: solo 9 gol in stagione
Ci sono tanti motivi per spiegare la stagione estremamente negativa della Fiorentina e uno dei più marcati, senza dare patenti di colpa, va ricercato nel rendimento degli attaccanti. Meglio, nel non rendimento: Kean, Gudmundsson e Piccoli hanno realizzato diciotto gol in tre in campionato. E se i diciannove del centravanti violazzurro dello scorso anno sono diventati otto, se i sei dell’islandese nel 2024 sono scesi a cinque col raddoppio quasi dei minuti giocati, se i dieci segnati in Sardegna dall’ex Cagliari che aveva convinto il club della famiglia Commisso ad accettare di spendere venticinque milioni (più due di bonus) per portarlo a Firenze sono precipitati a tre (ma metà dei minuti disputati nel suo caso), l’assunto di partenza apre il dubbio più stringente del prossimo mercato: su chi dei tre puntare ancora per la nuova Fiorentina?
Paratici, scelte non facili in attacco
FATTORE SOLDI. Certo, non è una scelta che Paratici e i dirigenti potranno prendere in completa autonomia, nel senso che se da una parte c’è la valutazione tecnica, dall’altra c'è quella economica legata alle eventuali richieste in arrivo. E il punto sta tutto lì, ricordando che: Kean ha una clausola rescissoria da sessantadue milioni valida fino al 15 luglio e Gudmundsson con il riscatto della scorsa estate è stato investimento da venti milioni. Sommati ai succitati venticinque milioni spesi per Piccoli, si capisce bene l’entità del capitale non solo tecnico da salvaguardare ed ecco perché combinare rendimento sul campo e strategia è fondamentale dopo un’annata del genere.
Il futuro di Kean
MOISE, CHE FARE? A Kean e alla sua clausola allora da cinquantadue milioni (l’aumento del 20 per cento è scattato insieme al rinnovo del contratto con scadenza allungata al 2029 e con raddoppio dello stipendio proprio in virtù dei venticinque gol totali della stagione passata) non si è avvicinato nessuno nel luglio 2025, fatte salve un paio di società arabe che lo stesso Moise ha declinato, e nessuno a maggior ragione ci si avvicinerà adesso, per questo la domanda è: nella costruzione della nuova Fiorentina c’è posto per Kean da otto gol (nove compreso l’unico in Conference League) con il problema alla tibia che si trascina da mesi e una gestione che via via è diventata sempre più difficile? La risposta renderà meno complicate le eventuali trattative con chi si presenterà ai cancelli del Viola Park chiedendo l’attaccante classe 2006 e la proposta economica avrà il potere di influenzare la decisione della Fiorentina. Non ultima, peserà la volontà del calciatore.
Piccoli, seconda chance
PICCOLI, RIPROVACI. Aspetto da cui ripartire nel caso di Gudmundsson, perché la stagione non ha solo offerto un rendimento al di sotto delle aspettative, ma ha anche riflettuto l'apatia dell’islandese di farsi carico di responsabilità e compiti di fronte ai risultati negativi e al rischio della Serie B. Contratto fino al 2029 anche per l’ex Genoa, tra quelli che a loro volta mostreranno interesse per Gudmundsson c’è da credere che non avranno argomenti economici convincenti: e allora dipende dalla Fiorentina. Che per tutte le ragioni considerate su Kean e Gudmundsson e moltiplicate per... Piccoli, dà ad ora un unico risultato: la conferma del centravanti bergamasco a Firenze in cerca di rilancio.
