Lookman irreperibile: niente multa dall’Atalanta. E l’Inter prepara il rilancio
BERGAMO - Giorni di quiete innaturale, di silenzi e sguardi torvi lanciati da dietro le rispettive barricate. Momenti in cui tutti preferiscono andare avanti per la propria strada, senza guardarsi troppo indietro, almeno per il momento. Le comunicazioni sono interrotte da Ademola Lookman verso l’Atalanta e viceversa, in attesa di una mossa che possa sbloccare un’impasse creatasi nel giro di pochi giorni, causa una reazione improvvisa, per certi versi inaspettata. Ieri è stato il terzo giorno d’assenza da Zingonia, dove la squadra è scesa in campo per l’amichevole contro il Monza: l’attaccante nigeriano era atteso come al solito dallo staff di Juric per proseguire quel lavoro individuale interrotto sabato pomeriggio, quando i compagni erano a Lipsia. Da quel momento in poi un silenzio assordante, con un comunicato sui propri canali social prima dello strappo di lunedì, un gesto che ha deluso (e infastidito) la Dea, accusata dal giocatore di non aver mantenuto la promessa di una cessione e di aver ingiustamente rifiutato l’offerta da 42 milioni più 3 di bonus avanzata dall’Inter.
Lookman resta irreperibile, per ora niente multa dall'Atalanta
A pesare, in queste ore, è la mancanza di una comunicazione ufficiale per giustificare l’assenza prolungata. Il club continua a non ricevere certificati o avvisi, da qui al termine della settimana (salvo improbabili ribaltoni) non sono in programma meeting con l’entourage per capire in quale direzione muoversi. E la società sta valutando eventuali sanzioni nei confronti del calciatore (una multa o una riduzione dello stipendio), ma al momento non è stata fatta nessuna scelta: la direzione intrapresa è quella di mantenere un profilo basso dopo lo scossone d’inizio settimana, in casa atalantina si sta pensando più al mercato in entrata, dove manca un centravanti che vada a occupare la casella lasciata libera da Retegui. L’attaccante nigeriano invece ha lasciato Bergamo scegliendo un luogo meno esposto per recuperare dall’infortunio, ma la volontà non cambia: l’Inter resta la priorità.
