© Inter via Getty Images L'Inter prepara tre colpi: ecco la somma per Kiwior, Chalobah e Cissé
MILANO - Poco meno di due settimane alla conclusione del mercato, 80 milioni - che potrebbero diventare 90 con la cessione di Asllani a Bologna - a disposizione e ancora tre colpi da mettere a segno. Si annuncia un fine agosto scoppiettante in casa nerazzurra. Il tempo comincia a stringere, però: occorre scegliere gli obiettivi e partire all’assalto. Intanto, sono chiare le (nuove) priorità: si parte con il centrocampista – di forza, fisico e corsa, ma non solo di rottura -, si prosegue con il difensore – non un tappabuchi ma un elemento che possa far parte del reparto anche negli anni a venire – e si conclude (se ci sarà l’occasione giusta) con un’aggiunta per il reparto offensivo, che dia qualità e dribbling, partendo da una posizione più laterale. I confronti interni sono quotidiani. Anche ieri, approfittando della ripresa degli allenamenti, Chivu, Marotta e Ausilio – corteggiato dall’Al Hilal, ma la sua priorità resta l’Inter, forte anche di un contratto fino al 2027 - si sono ritrovati alla Pinetina ed è stato fatto il punto della situazione. Non mancano i tavoli aperti, ma si procede con cautela e circospezione. Anche perché sono ancora fresche le “scottature” targate Lookman e Koné.
Cissé, Kiwior e Chalobah
A proposito del centrocampista francese, per l’Inter la porta è chiusa dopo il dietrofront giallorosso di Ferragosto. Uno spiraglio, però, è bene lasciarlo aperto, qualora fosse la Roma a tornare a bussare, proponendo l’operazione a condizioni favorevoli e quindi senza chiedere cifre spropositate. Del resto, quello di Koné è l’identikit ideale rispetto alle necessità nerazzurre. In Italia, le alternative (irraggiungibili) sarebbero Khephren Thuram o Anguissa. Ragion per cui il mirino interista è puntato al di fuori dei confini nostrani. Nessun margine, però, per Rabiot, messo sul mercato dal Marsiglia. Interessa Djaoui Cissé, 21 anni, centrocampista del Rennes. Più o meno lo stesso discorso vale pure per il difensore. In questo senso, potrebbero far comodo gli esuberi di qualche big, della Premier soprattutto. Il Chelsea ne ha diversi, ma il preferito di viale Liberazione resta la vecchia conoscenza Chalobah, che però domenica era titolare nel match con il Crystal Palace: difficile, quindi, che Maresca se ne privi. Attenzione, allora, a Kiwior, vecchia conoscenza del campionato italiano: Arteta continua a ribadire la sua importanza, ma il suo nome continua a circolare, in particolare in orbita Porto.
Le cessioni
Intanto, in attesa che Asllani trovi l’accordo con il Bologna, la campagna uscite non è ancora conclusa. Palacios, infatti, si sta avvicinando al Rayo Vallecano: l’ipotesi sul tavolo è un prestito con diritto di riscatto a 8 milioni. Tuttavia, la vera novità è il ritorno di Taremi, che ieri ha svolto una serie di test e che oggi comincerà un lavoro di riatletizzazione, dopo il lungo stop, alla Pinetina. Ad ogni modo, la sua partenza è da dare per scontata e lui non si è certo opposto. In ballo ci sono Fulham e Leeds, più il Benfica. Infine, restano in bilico le posizioni di Zielinski e Pavard. Per quest’ultimo, davanti ad un’offerta da 18-20 milioni, non ci saranno resistenze da parte del club nerazzurro, anzi. Anche il francese, però, deve dire la sua. Sulle sue tracce ci sono Galatasaray, Lilla, Marsiglia e Neom. L’offerta più allettante, evidentemente, è quella saudita, ma Pavard non vorrebbe lasciare l’Europa. Peraltro, una sua partenza potrebbe spingere l’Inter a prendere non un solo difensore ma due.
