Inter, l'assalto a Palestra dipende da Dumfries: l’incertezza legata alla clausola
A sinistra Dimarco, ovvero colui che è stato il miglior nerazzurro della stagione, al di là del solito Lautaro. Dall’altra Dumfries, capace di essere determinante anche in un’annata condizionata da uno stop di 4 mesi per un guaio alla caviglia. Difficile, se non impossibile, trovare una coppia di esterni migliore. Ovvio, quindi, che l’Inter sarebbe ben felice di poter contare su entrambi anche nella prossima stagione. Nessun dubbio, in questo senso, per il mancino milanese, 29 anni da compiere a novembre e contratto in scadenza nel 2027, di cui presto verrà discusso il prolungamento. Decisamente più incertezza, invece, attorno all’olandese, che ha una clausola di uscita da 25 milioni di euro, valida all’interno del mese di luglio e accessibile solo da club stranieri.
Dumfries e il dubbio della clausola
Dumfries sta bene all’Inter, dove ha avuto una crescita esponenziale. Ma è sempre stato sensibile all’idea di fare un salto in una big di Premier o di Spagna. Tale possibilità, però, non si è mai concretizzata. Solo l’Aston Villa, in passato, si era fatto avanti, ma la prospettiva di lasciare la squadra nerazzurra per trasferirsi a Birmingham non ha scaldato l’olandese. Sono stati decisamente più vaghi, invece, i movimenti di Manchester United, Liverpool e Barcellona.
Cosa accadrà, allora, questa estate? Nulla è da escludere. Ma i 30 anni già compiuti dall’esterno orange non sono la migliore condizione per un trasferimento in una big. Lo scenario potrebbe cambiare se Dumfries si mettesse in vetrina al Mondiale. Ma sono tutti discorsi prematuri in questo momento. E, peraltro, solo una partenza del numero 2 potrebbe spingere l’Inter all’assalto di Palestra.
Palestra come alternativa
Intendiamoci, il laterale che tornerà all’Atalanta dopo il prestito al Cagliari piace eccome in casa nerazzurra. La sua valutazione, però, che già supera i 40 milioni, da un lato è ritenuta eccessiva e, dall’altro, influenzerebbe il resto del mercato, che ha altre priorità. Del resto non avrebbe senso aggiungere Palestra a Dumfries, obbligando uno dei due a stare in panchina. Preferibile una vera alternativa all'olandese. Che, in questo momento, nelle valutazioni interista, ha i connotati più di Diouf che di Luis Henrique. Il francese non è arrivato alla Pinetina come esterno, ma ha dimostrato di poter interpretare il ruolo con doti particolari, come quelle di puntare l’uomo, accentrandosi, essendo di piede mancino. Questa “indole” può essere ulteriormente sviluppata. Ed è ciò che Chivu e il suo staff vorrebbero fare in vista della prossima stagione. Chiaro che pure Diouf debba esserne convinto. L’ulteriore vantaggio è che Luis Henrique ha mercato. E, se arrivasse un’altra offerta da 30 milioni come quella del Bournemouth a gennaio, l’Inter sarebbe pronta ad accettarla, investendo poi quel denaro sul mercato.
Garanzia Carlos Augusto
E a sinistra? Beh, Carlos Augusto è una garanzia. Sia come vice-Dimarco sia come vice-Bastoni. E l’Inter vorrebbe anche premiarlo con rinnovo e adeguamento. Il problema è che lui gradirebbe giocare di più e, quindi, temporeggia. Situazione da monitorare, quindi. Anche se, in ogni caso, molto, se non tutto, dipenderà dalle proposte che arriveranno in viale Liberazione. Probabile che presto possa essere la Roma a bussare, tenuto conto degli apprezzamenti di Gasperini. A quel punto si aprirà un’altra partita…
