L'Inter vuole Jones, si accende la trattativa: cosa serve per convincere il Liverpool
MILANO - Non solo una distanza importante, tra domanda ed offerta (circa una decina di milioni), adesso anche la variabile Slot. Inevitabile, infatti, porsi il dubbio se il cambio sulla panchina del Liverpool (Iraola il quasi certo sostituto dell’olandese) possa cambiare qualcosa nei piani di Jones e degli stessi Reds. L’interrogativo, giusto per essere chiari, non modifica invece le intenzioni dell’Inter, che ha messo nel mirino il centrocampista inglese sin dallo scorso gennaio. Non a caso, questa settimana c’è stato un contatto tra Ausilio e il ds del Liverpool, Hughes, entrambi presenti ad un evento a Montecarlo. Ad ogni modo, già il fatto che ci sia stato un confronto, con tanto di proposta, da parte nerazzurra, e di richiesta, da parte Reds, è significativo. La partita, insomma, è da considerare aperta a prescindere. Tuttavia, la separazione di Slot rischia quantomeno di rallentare le operazioni.
Jones, il Liverpool e i chiarimenti
Più che altro è da capire se Jones possa fare un passo indietro rispetto ai suoi propositi di addio. Tra le ragioni, infatti, c’era il fatto di sentirsi in seconda fila rispetto alle scelte di Slot. Di qui, in prima istanza, il rifiuto al rinnovo di contratto, in scadenza nel 2027 e, in seconda, la richiesta di cessione. Con un nuovo allenatore, dunque, le sue prospettive potrebbero cambiare. Magari sarà necessario passare da una chiacchierata con Iraola. Che, da parte sua, potrebbe ritenere Jones una pedina preziosa per il suo nuovo corso. Secondo rumors provenienti da ambienti vicini al giocatore, però, un trasferimento all’Inter lo attirerebbe a prescindere, per la piazza, considerata di alto livello, e per la possibilità di fare un’esperienza del tutto nuova. Inoltre, è difficile immaginare che il divorzio da Slot sia stata una scelta improvvisa. È lecito credere, infatti, che il Liverpool avesse già deciso da tempo di cambiare. E, quindi, le valutazioni sulla partenza di Jones, con ogni probabilità, sono già state fatte e registrate. Prova ne sia, appunto, la trattativa già avviata con l’Inter.
Inter e Liverpool si incontrano a metà strada?
E allora, forse, il vero e concreto ostacolo nell’affare potrebbe essere trovare un’intesa tra club. L’Inter ha messo sul tavolo una ventina di milioni. Il Liverpool ha risposto pretendendone una trentina, con l’aggiunta di una percentuale sulla rivendita. La realtà è che il contratto in scadenza tra una sola stagione fa una differenza relativa. E quando si a che fare con un club di Premier è spesso così. Proprio l’Inter ha già avuto un’esperienza simile. Nel gennaio 2020, infatti, quando acquistò Eriksen dal Tottenham, fu costretta a “sganciare” comunque 20 milioni di euro, nonostante a fine stagione il danese si sarebbe svincolato. Evidentemente, per Jones servirà un rilancio. E allora perché non immaginare che un accordo si possa trovare a metà strada? Vale a dire attorno ai 25 milioni come costo del cartellino. Assicurando, però, almeno una piccola percentuale sulla rivendita ai Reds. Di quanto? Non più del 15-20%, e comunque solo rispetto al delta rispetto alla cifra investita dall’Inter. Presto si capirà se potrà essere davvero questa la chiave di volta della trattativa.
