Jones sorpassa Koné, svolta nel mercato dell’Inter: perché il centrocampista della Roma ora non è più il favorito
Jones o Koné? Koné o Jones? Non è ancora arrivato il momento di compiere una scelta, ma presto il nodo andrà sciolto e andrà presa una direzione definitiva. La certezza, a meno di sorprese, è che non potranno approdare entrambi alla corte di Chivu. Questione di costi, innanzitutto, perché per entrambi occorrerà un investimento più che sostanzioso. E questione pure di numeri, perché in mezzo al campo lo spazio non è poi molto. Nella stagione appena conclusa, il tecnico rumeno poteva contare su 7 elementi in mediana. Uno dei quali, Diouf, è stato sostanzialmente dirottato in fascia. Se il francese rimarrà, si insisterà su questa traccia. Ad uscire, invece – e su questo non ci sono dubbi –, sarà Frattesi. A differenza di Mkhitaryan, per cui presto verrà definito il rinnovo di contratto. Insomma, sulla carta la casella da riempire è una sola. Possono diventare due, se l’aggiunta sarà Aleksandar Stankovic, visto che è cresciuto nel vivaio nerazzurro e non andrebbe occupare spazio in lista. Il futuro del figlio d’arte, però, deve essere ancora deciso.
Le differenze
Il fronte, come premesso, riguarda il duello tra Jones e Koné: centrocampisti di stazza, ma con caratteristiche diverse. L’inglese è più completo, nel senso che ha qualità nel palleggio, ma anche sostanza. Manterrebbe alta la cifra tecnica della mediana nerazzurra, che è stato il marchio di fabbrica di questi anni vincenti. Il francese, invece, è innanzitutto un centrocampista di rottura. Può piazzarsi davanti alla difesa, ma più che altro come schermo a protezione della retroguardia: non è certo un organizzatore di gioco. Ha corsa e dinamismo, come lo stesso Jones, ma dalle parti dell’area avversaria si vede poco. La verità è che il centrocampo interista scarseggia proprio nelle doti in cui eccelle Koné. Di qui l’assalto partito la scorsa estate, con missione che sembrava compiuta. Se non che, all’ultimo, la Roma si tirò indietro.
Gli scenari
All’epoca, l’intesa era stata raggiunta sulla base di 35 milioni più bonus. Ora, invece, le richieste del club giallorosso sono salite fino a sfiorare quota 50 milioni. Troppi per l’Inter, anche perché la società capitolina si trova nella necessità di vendere e di farlo presto, entro il prossimo 30 giugno, a causa del Fair Play finanziario. Insomma, dalle parti di viale Liberazione non hanno nessuna intenzione di farsi tirare la corda. Che, peraltro, è ciò che sta provando a fare pure il Liverpool, pretendendo 30 milioni (più una percentuale sulla rivendita) per liberare Jones, il cui contratto è in scadenza nel 2027. Solo che l’Inter dovrà farsene una ragione, visto che in Inghilterra è prassi considerare solo relativamente i tempi contrattuali. Intanto, però, un canale diretto è stato aperto è questo è già un segnale. Chiaro che ora occorrerà verificare se il ribaltone sulla panchina dei Reds possa mutare qualcosa. Ma forse, in questo momento, è più Jones di Koné. A meno che non faccia tutto parte di una strategia, per andare a vedere i piani della Roma. Ad ogni modo, le carte sono sul tavolo e presto verranno scoperte per scoprire chi vincerà la mano…
