Inter, Dumfries va al Real: colpaccio per Mourinho grazie alla clausola

Denzel aveva sempre fatto capire di ambire a un altro salto. Florentino ha sferrato l’assalto prima del Mondiale
Pietro Guadagno
4 min

Mourinho non è ancora, ufficialmente, l’allenatore del Real Madrid. Ma lo sarà tra poco. Domenica prossima, infatti, ci saranno le elezioni presidenziali, con Florentino Perez, che le ha convocate, strafavorito per rimanere in carica. E lo “Special One” è il “suo” allenatore. Tanto da aver già avviato la pianificazione della campagna di rafforzamento per la prossima stagione. Il tecnico portoghese ha già “gelato” il suo passato nerazzurro, mettendo in chiaro di voler riportare Nico Paz a Madrid e di volerlo in rosa, chiudendo la porta ad una nuova partenza, anche con recompra. E ora Mourinho - prima di insediarsi - ha messo a segno un colpo andando a prendersi una delle pedine pregiate della squadra nerazzurra: Dumfries. L’olandese è stato battezzato come il sostituto di Carvajal, il cui contratto è in scadenza a fine mese e non verrà rinnovato, e si giocherà il posto con Alexander-Arnold, sbarcato al Bernabeu da svincolato, la scorsa estate, ma reduce da una stagione con più ombre che luci.

 

 

La clausola di Dumfries

Dumfries ha compiuto 30 anni lo scorso 18 aprile. Ha appena concluso la sua quinta stagione in Italia e, in questo arco temporale, è cresciuto in maniera impressionante. Inzaghi ha saputo esaltarne le sue doti fisiche e tecniche, sgrezzando alcune ruvidezze. Con Chivu il suo percorso è proseguito, seppure, in questa annata, sia rimasto fuori per 4 mesi, a causa di un infortunio alla caviglia. Appena rientrato, però, si è subito confermato determinante per lo sprint scudetto. Per l’Inter, insomma, è stata una risorsa preziosa, se non fondamentale. Non c’era l’intenzione di cederlo, semmai di affiancargli Palestra, destinato poi a raccoglierne l’eredità. Quando però si è appalesato un acquirente, il club nerazzurro ha avuto pochi margini di manovra. Il perché è presto detto: il contratto di Dumfries, infatti, contiene una clausola di uscita da 20 milioni valida dal 1° al 31 luglio. E’ stata inserita in occasione dell’ultimo rinnovo, con l’obiettivo di sbloccare una trattativa che rischiava di arenarsi. E ora è diventata la chiave utile al Real per accontare il suo prossimo allenatore.

Dumfries, voglia di big

Pur votato alla causa interista, Dumfries non ha mai nascosto la sua velleità di fare il salto in un’altra big europea. Ad attirarlo è sempre stata la Premier. Finora, però, non ce n’è mai stata la possibilità. La scorsa estate, al termine di quella che è stata la sua miglior stagione in carriera, né Barcellona né Manchester United, dopo qualche approccio con il suo agente - allora era Mendes, ora è Ali Barat -, hanno affondato il colpo. A differenza dell’Aston Villa, con Emery, senza però raccoglierne il gradimento. Ma al corteggiamento del Real e di Mourinho non si può dire di no. Ieri, “Marca”, quotidiano vicino alle “Merengues”, ha confermato tutto, e in tarda serata l’operazione è stata data per fatta. Mancano solo i bolli dell’ufficialità: Dumfries va a Madrid.

 


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