Lukaku: la Juventus si gioca tutto in tre giorni

L’affare è definito e venerdì la Vecchia Signora parte per gli States: sale il ritmo nelle operazioni finalizzate prima all’uscita di Vlahovic e poi all’arrivo dell’ex Inter
Lukaku: la Juventus si gioca tutto in tre giorni© EPA
Alberto Ghiacci
5 min

Un bivio dopo l’altro. Il prossimo tra 72 ore. Oggi, domani o giovedì per provare a prendere Lukaku: prima della partenza per la tournée Usa la Juve spera di poter trovare gli argomenti giusti, vale a dire l’assegno. Sempre giovedì, tra l’altro, scade la settimana che Giuntoli aveva indicato all’entourage del belga come primo extra time. Tutto definito, con 40 milioni al Chelsea e 9 netti a Lukaku per tre anni (più uno di opzione). E tutto ancora molto prossimo alla riuscita, con percentuali sempre alte per il brindisi. Eppure manca l’uscita di Vlahovic, presentata dall’ad bianconero Scanavino come decisiva per avallare la spesa in programma. I conti ormai sono decisivi: se la Juve incassa non meno di 70 può spendere 40 per Big Rom, altrimenti tutto diventa molto più difficile.

Soldi

Ore frenetiche da tutte le parti, ovviamente. Perché - come largamente anticipato oltre una settimana fa - si va avanti da parecchio tra idea, contatto, corteggiamento e proposta accettata. Finora tra la Juve e Lukaku è andata proprio così. In mezzo ci sono la rottura del belga con l’Inter e l’insidia araba, con l’Al-Ahli che continua a far scricchiolare il banco da almeno una decina di giorni. Secondo il piano del club saudita, infatti, ci sarebbero rilanci pressoché decisivi sia per la quota da destinare al Chelsea (50 milioni peraltro tutti in una soluzione) sia per l’ingaggio di Lukaku (altri 50 in due anni). Solite cifre da capogiro, più o meno le stesse che hanno convinto l’ex obiettivo bianconero Milinkovic. Ecco, ora la Juve non ci sta a farsi beffare un’altra volta. E per questo sta intensificando i ritmi. Sulla strada d’Arabia non vanno dimenticati gli affari comuni che legano Boehly, numero uno del Chelsea, ai sauditi del Fondo Pif e di conseguenza alla Clearlake Capital, presente nella cordata che possiede i Blues: la soluzione amica è già servita in liberarsi di esuberi importanti tipo Mendy e Koulibaly, finiti in Saudi Pro League. Percorso al quale potrebbero essere indirizzati anche Ziyech e Aubameyang. È il potere dei soldi. E degli affari comuni.

Esuberi

Così, mentre Lukaku oggi non parte in tournée con il Chelsea ma resta a Londra nel gruppo degli esuberi che va tanto di moda, la Juve aspetta novità per Vlahovic. Il Psg ha già in mano una bozza di accordo con il giocatore, però continua a guardarsi intorno sul mercato dei grandi centravanti. Nel gruppo di Luis Enrique, inoltre, in questo momento i nodi sono principalmente due, entrambi in attacco: deve uscire uno tra Mbappé ed Ekitike prima di comprarne un altro. Alla Juve tutti sanno che il grand prix dei centravanti deve ancora partire. Anche in casa del Bayern Monaco, altro club che sta pensando a Vlahovic e che però ha fatto trapelare un’offerta da 60 milioni che per la Juve non va bene. Ma Vlahovic in giro piace e quindi è questione di tempo. Alla Juve ha segnato il primo gol stagionale e si allena forte per arrivare al top con l’inizio della stagione. Il serbo, in attesa di novità, venerdì dovrebbe partire per gli States insieme ad Allegri e ai compagni. Ma Giuntoli insiste con il mercato europeo e prova a cedere Vlahovic ora, in queste ore. A inizio trattative c’era anche l’ipotesi che l’attaccante bianconero potesse finire al Chelsea, in una sorta di scambio, ma è durata poco.

Margini

Tra fine luglio e i primi di agosto Juventus e Chelsea saranno vicine nell’est degli Stati Uniti, entrambe impegnate con le ultime amichevoli delle rispettive tournée. E in tal senso torna di moda il termine del 4 agosto, una sorta di last call per Lukaku. Oggi, nel frattempo, Cristiano Giuntoli fa la sua prima uscita pubblica da responsabile dell’area sportiva della Juve. Immaginiamo voglia farsi un regalo. E di conseguenza farlo alla Juve. Certo, Lukaku rappresenterebbe proprio un bel cadeau.


© RIPRODUZIONE RISERVATA