Chiesa vuole l’aumento, la Juve dice no: Roma e Napoli alla finestra

L'attaccante, in scadenza nel 2025, tratta il rinnovo con il club bianconero mentre giallorossi e azzurri osservano interessati: tutti i dettagli
Filippo Bonsignore
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TORINO - La Juve alla prova del nove. Tanti sono infatti i giocatori in scadenza nel 2025 e la questione dovrà essere necessariamente risolta in anticipo perché sullo sfondo c'è il Mondiale per club. La data del 30 giugno come termine ultimo degli accordi in essere non è compatibile infatti con l'orizzonte temporale della nuova competizione voluta dalla Fifa, che debutterà proprio al termine della prossima stagione e sarà in calendario dal 15 giugno al 13 luglio 2025. Ci sono calciatori insomma che potrebbero iniziare il torneo ma non concluderlo perché nel frattempo rimarrebbero senza contratto (a meno di deroghe straordinarie della Fifa, al momento non in vista). Cristiano Giuntoli, tra le altre cose, dovrà occuparsi quindi di questo corposo dossier perché per l'anno prossimo servirà una rosa più ampia di quella attuale, oltre che di qualità superiore, e bisogna quindi programmare a dovere.

Chiesa tratta il rinnovo con la Juve, Roma e Napoli 'alla finestra'

Il caso più delicato riguarda Chiesa. Subito dopo la vittoria della Coppa Italia, l'attaccante ha aperto la porta alla permanenza, condizionandola però al confronto con la società sui progetti futuri. C'è ancora da discutere infatti perché finora il confronto con l'entourage dell'ex viola sul rinnovo, già in corso da tempo, non ha portato ad alcun traguardo. La Juve vorrebbe evitare il rischio di perdere a zero Federico l'anno prossimo ma, allo stesso tempo, non è intenzionata a fare concessioni dal punto di vista dell'ingaggio e non è un mistero che il giocatore gradirebbe un adeguamento dello stipendio. Non solo, c'è anche la variabile Thiago Motta da considerare: Chiesa potrebbe rilanciarsi grazie alla filosofia offensiva del nuovo tecnico ma serve appunto uno scambio di idee tra i due. E, a quanto risulta, l'allenatore italo-brasiliano non farebbe le barricate per opporsi ad una sua eventuale cessione in nome del bilancio. La situazione è fluida perché si potrebbe arrivare all'intesa per un prolungamento breve, di un solo anno, per allontanare il problema della scadenza e il rischio di un addio gratis, e aspettare novità dal mercato. Nel caso dovesse arrivare una proposta redditizia, che potrebbe contribuire ad ottenere risorse fresche per il mercato, la Juve rifletterebbe: Napoli e Roma osservano (molto) interessati.

Juve, c'è anche McKennie tra i big in scadenza nel 2025

Oltre a Chiesa, nell'elenco delle scadenze 2025 figurano elementi di primo piano. Come McKennie, uno dei protagonisti della stagione, che punta alla conferma e ad un premio in termini di ingaggio. Anche in questo caso, la società non intende derogare dalla linea di riduzione del monte stipendi e quindi pure lo statunitense potrebbe rivelarsi una fonte di cassa (piace in Premier League e Bundesliga). Capitolo Szczesny: l'arrivo di Di Gregorio dal Monza (manca soltanto l'ufficialità) apre al rinnovamento tra i pali. Il numero uno polacco ha rifiutato la proposta di rinnovo biennale (a cifre ridotte rispetto ai 6,5 milioni netti attuali) e appare intenzionato ad arrivare alla scadenza naturale del contratto. Così a partire potrebbe essere Perin, un altro della “lista 2025”, alla ricerca di maggiore continuità di impiego, con Pinsoglio confermato come terzo portiere. Capitan Danilo ha un'opzione di rinnovo automatico al 2026 nel caso disputasse almeno il 50% delle partite della prossima stagione mentre sono in uscita Kean (zero gol in stagione), Iling-Junior, che ha mercato in Inghilterra e potrebbe garantire risorse preziose, e De Sciglio, sempre penalizzato da molti infortuni.


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