Vlahovic, può essere l’ultima con la Juve: c’è aria di addio dopo quattro anni e mezzo

Le trattative sul rinnovo finora non hanno portato risultati: senza Champions diventerebbe quasi utopia tenerlo. A Dusan puntano Bayern e Atletico Madrid
Andrea Losapio
5 min

Quando Dusan Vlahovic è arrivato alla Juventus, il 28 gennaio del 2022 nonché suo ventiduesimo compleanno, la speranza era quella di giocarsi la Champions. In senso assoluto, cioè arrivare al trofeo, e non in maniera letterale come invece capiterà questa sera, dove una vittoria può anche non bastare. Nel derby contro il Torino - al netto di un fastidio emerso ieri sera e che potrebbe rilanciare David in extremis - può disputare la sua ultima gara in bianconero, dopo 167 presenze, 66 gol e 16 assist. Più di un milione speso a marcatura, con i bianconeri che hanno versato 75 milioni più 11 di bonus e oneri accessori vari, quattro anni e mezzo fa, quando il 30 giugno del 2026 sembrava una data lontanissima. Il tempo vola e l'Olimpico può essere anche l'ultimo stadio italiano incrociato da giocatore di Serie A, visti gli interessamenti di Bayern Monaco e Atletico Madrid. La sensazione è quella di un futuro non ancora deciso, ma con l'intenzione di ascoltare le proposte che gli arriveranno da qui a un mese, considerato il congedo indesiderato con la nazionale serba che non è arrivata al Mondiale.

Spalletti vuole tenere Vlahovic

Più volte il tecnico ha evidenziato come volesse un centravanti fisico proprio come Dusan, soprattutto nel momento più importante della stagione. La sua assenza a febbraio ha portato a diversi risultati inattesi e negativi, che si ripercuotono sull'attuale posizione in graduatoria. Contro la Fiorentina è rimasto a secco, contro Verona e Lecce ha provato a trascinare i suoi colleghi, decisamente sottotono rispetto a qualche settimana prima. I quattro punti in tre partite assomigliano a una sentenza, visto che se dovessero vincere in due fra Milan, Roma e Como - non un'ipotesi peregrina, tutt'altro - sarà solamente Europa League. Economicamente sarebbe un bagno di sangue e Vlahovic a quel punto sarà più lontano, perché le condizioni finora offerte non convincono fino in fondo. Non vorrebbe abbassarsi l'ingaggio attuale, in più gradirebbe un bonus alla firma come quello che è stato assicurato a Yildiz per il suo prolungamento. Resta da capire se gli otto gol in ventidue partite in questa annata possano giustificare la spesa.

Vlahovic, tutto da rifare

Negli ultimi due anni Dusan Vlahovic è costato ventitré milioni di ingaggio più quindici di ammortamento a bilancio. Un totale di trentotto: fiscalmente rinnovargli il contratto sarebbe una scelta corretta, risparmiando parecchio. Anche perché gli Openda e i David sembrano già lontani dalla Juve della prossima stagione. Quindi senza prolungalmento l’attacco si svuoterebbe completamente, senza dare punti di riferimento dall'estate in poi. Andrebbero inseriti almeno due nuovi profili nel reparto, fors'anche tre.

Così è meglio non correre per mettere il carro davanti ai buoi: Vlahovic, nei suoi tredici confronti con il Torino, ha vinto sei volte e pareggiato cinque, ma ha segnato solamente in due circostanze, l'ultima a dicembre del 2022. Il ricordo sarebbe più dolce se arrivasse un ultimo squillo, magari utile per un quarto posto che sembra quasi scivolato via. 


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