Clamoroso, Luis Alberto rompe e sparisce: Lazio infuriata, ecco il motivo

Per lo spagnolo nuovi contrasti con Lotito: ieri ha saltato due allenamenti. A rischio anche la partenza per Birmingham
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Daniele Rindone

ROMA - È ripartito il Grande Barnum di Formello. Caos di mercato, guerre intestine, il caso Luis Alberto che ammorba periodicamente. E’ riscoppiato ieri. Il Mago è svanito un’altra volta, ha saltato la doppia seduta di allenamento. Al contratto che non arrivava s’è aggiunto lo strappo per un vecchio premio non riconosciuto da Lotito, cifra pari a 140.000 euro. Questa è la ricostruzione che rimbalza da Formello. Luis lo rivendica, il presidente lo disconosce. È comunque una minuzia, fanno notare dalla Lazio, rispetto ai 4 milioni più bonus offerti allo spagnolo. Luis, per questione di principio, è insorto di nuovo a distanza di una settimana dall’ammutinamento di Auronzo. Non s’era allenato mercoledì 26 luglio, la sera prima s’era sfogato su Instagram. Era intervenuto Sarri per spingere Lotito ad accelerare sul rinnovo, inviato ai suoi agenti in fretta e furia per evitare che Luis saltasse l’amichevole del pomeriggio contro l’NK Bravo. Il rinnovo è rimasto inevaso, non è stato ancora restituito firmato. Mancavano dei dettagli da completare, è possibile che fossero mancanti anche questi 140.000 euro.

La ricostruzione

Ieri mattina è esploso Luis Alberto, avrebbe pensato ad un nuovo addio alla Lazio. È esploso anche Lotito, avrebbe minacciato decisioni clamorose, provvedimenti punitivi nei confronti dello spagnolo. Col passare delle ore ci ha pensato Angelo Fabiani, diesse non ancora incaricato, a lavorare diplomaticamente per ricucire l’ennesimo strappo. Se la notte ha portato consiglio e una soluzione si saprà oggi. La Lazio si ritroverà alle 8.30, partirà con destinazione Fiumicino. Alle 10 volverà verso Birmingham e si allenerà nel pomeriggio. Domani si sposterà a Walsall, città della contea delle West Midlands, Inghilterra centrale, dove è prevista l’amichevole contro l’Aston Villa, si disputerà alle 19.30 italiane. Luis partirà con la squadra? Difficile crederlo, ma tutto è possibile. Sarri è costretto ad assistere impotente ai suoi sbotti, alle diserzioni, alle ribellioni. Sembra inverosimile, ma un anno fa di questi tempi il Mago aveva fatto recapitare a Formello un certificato medico, era scoppiata un’altra lite con Lotito e con Sarri non c’era il feeling che c’è oggi. Era il 3 agosto, oggi è il 2 agosto. Il caso poi è rientrato salvo riaprirsi a novembre, quando lo spagnolo chiese alla società la cessione. Doveva essere questa l’estate più quieta della sua tormentata avventura laziale. Aveva rifiutato la megaofferta araba dell’Al-Duhail, a patto di firmare un nuovo contratto con la Lazio. Lotito lo aveva accontentato riconoscendogli il secondo ingaggio più alto della squadra, da 4 milioni più bonus. Solo Immobile guadagna qualcosa in più. Lotito voleva insignirlo del ruolo di nuovo leader del centrocampo dopo la partenza di Milinkovic. Tutto sembrava filare liscio e invece una settimana fa è esplosa una nuova bomba.  

L'atmosfera

Sarri si ritrova senza Milinkovic, senza il sostituto, con un centrocampo sguarnito e deve fare i conti con la possibile assenza di Luis Alberto. Si salvi chi può, verrebbe da dire. Deve passare la tempesta, la speranza è che rientri il caso e che il mercato decolli in qualche modo. È tutto nelle mani di Lotito, presidente tuttofare, sempre più imperioso e imperante.


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