Lazio, non è uno scherzo: anche Romagnoli se ne può andare via
ROMA - Non è uno scherzo: può partire anche Romagnoli. Spinge per l’Al-Sadd di Mancini, sedotto dai sei milioni l’anno offerti per tre anni, mettono a rischio il legame d’amore e fedeltà con la Lazio del suo cuore quanto la promessa di rinnovo (inevasa) fatta da Lotito nel 2023. L’ultima parola spetterà presto al presidente, venditore come non mai nei suoi 21 anni di presidenza. Non ritiene nessuno incedibile: «La filosofia di questa società non è più quella di trattenere i giocatori, chi vuole rimanere rimane, mentre mandiamo via chi non vuole restare». Romagnoli gli ha dato un assist. Da Formello per adesso non si espongono, non è stata ricevuta un’offerta ufficiale e respingono l’idea che il difensore possa partire. Ma l’Al-Sadd conta di presentarla presto, forse già in questa settimana. I contatti sono stati allacciati con il team Raiola, scuderia di Romagnoli. I qatarioti erano partiti bassi facendo preannunciare un’offerta di 5 milioni alla Lazio per Alessio, ricevendo un no secco. Sarebbero saliti a 8 milioni. A 10 potrebbero fare centro. Si attendono i passi ufficiali. Se Lotito venderà anche Romagnoli firmerà l’ultimo sgarbo verso Sarri. Il difensore non è solo un pezzo da novanta, il portabandiera della lazialità, è l’interprete maggiore della filosofia difensiva di Mau. Identitario per i tifosi e per il tecnico.
