Pagina 2 | Lazio, non è uno scherzo: anche Romagnoli se ne può andare via
Lazio, gli scenari
E’ la settimana decisiva per conoscere l’esito dell’operazione. Lotito si troverà a valutare l’ultima possibilità per incassare soldi dalla vendita di Alessio, arrivato a parametro zero dopo l’addio al Milan. Centrerebbe un’altra plusvalenza dopo quelle centrate per Tchaouna (in estate), per Castellanos e Guendouzi aspettando di conoscere il futuro di Mandas. In più il presidente risparmierebbe circa 3 milioni lordi quest’anno e 6 il prossimo anno, quello che porterebbe Romagnoli alla scadenza fissata nel 2027. Ma a che prezzo? La Lazio galleggia a metà classifica, gli arrivi di Taylor e Ratkov non bastano. Manca il sostituto di Guendouzi. Andrebbe trovato in pochi giorni il sostituto di Romagnoli. E il rapporto con Sarri è tiratissimo. Il vertice di venerdì scorso, avvenuto dopo la conferenza di Lotito e Fabiani, non ha portato a nulla. Mau è rimasto sulle sue e già prima di Lazio-Como aveva lanciato una stoccata a Lotito. A fine partita ha sentenziato: «Mi tiro fuori, il mercato lo fa il presidente». I presupposti per la convivenza stanno cadendo. Lotito e Sarri, come nel 2023, sono ostaggi l’uno dell’altro. Immaginare nuove dimissioni di Sarri è grottesco. Ballano 7,5 milioni netti nell’arco del trienno iniziato a giugno, terminerà nel 2028. Lotito aveva detto che non avrebbe smantellato la squadra: «Ho detto che la Lazio a gennaio non verrà indebolita». La realtà si sta compiendo alla rovescia. E’ il troppo che stroppia. Se Sarri è fermo sulle sue posizioni, andare avanti almeno fino a giugno e poi valutare eventuali offerte, ogni mossa sta a Lotito. Dovrebbe esonerarlo, non avrebbe altra scelta. Presidente e tecnico non si prenderanno mai, era già chiaro due anni fa. Sarri diventa urticante se gli accordi vengono calpestati, ti porta all’esaurimento. Gli era stato promesso che avrebbe avuto voce in capitolo su cessioni e acquisti, è successo l’inverso. Lotito oggi come oggi pensa più a vendite e rendite, all’abbassamento del monte ingaggi. Quando dice «per altri allenatori la rosa è competitiva» guarda già avanti? Sarà difficile andare avanti ogni giorno, finché durerà.