Gila piace a mezza Serie A: quali squadre vogliono portarlo via dalla Lazio
ROMA - Uno per tutti è Gila. L’ex bidone d’oro (non per tutti) è tra i più desiderati d’Italia. Milan, Inter, Juve e Napoli si sono informate col manager, potrebbero scontrarsi per averlo. Solo la Roma, per ragioni di opportunità, manca tra le big. Le altre si sono avvicinate al procuratore Camano sapendo che l’ultima parola spetta a Lotito, guardiano del tesoro.
A giugno sarà asta per Gila
A giugno si scatenerà un’asta, sempre che la Lazio apra alla cessione. Lotito potrebbe anche decidere di tenersi Gila perdendolo a zero tra un anno. Venderlo significherebbe incassare una ventina di milioni, la richiesta è 25-30. Ma la metà dell’incasso spetterebbe al Real Madrid. Tenerlo significherebbe garantirselo fino al 2027, rimpiazzarlo non sarebbe semplice. Il mercato è a rischio saldo zero, un’uscita per ogni entrata. Un altro Gila in giro non è facilmente individuabile e/o acquistabile. Super Mario avrà un futuro radioso, lo sa da tempo. Ha una pazienza record, è rimasto col contratto low cost, da 1,1 milioni, tra i più bassi della rosa, sicuramente il più basso tra i big della Lazio, per non parlare dei big del campionato. Non c’è paragone. Non ha mai alzato la voce, non ha mai sbattuto i pugni sul tavolo, non ha mai tirato la gamba indietro. Ha sempre dato tutto, continua a farlo. È da un mese che lo tormenta un’infiammazione ad un ginocchio. S’è aggiunta una contusione-distorsione ad una caviglia, per quanto di lieve entità. Sarri lo preserverà con l’Udinese, deciderà per Lazio-Inter di campionato, lo avrà sicuramente in finale. Prima di Bergamo l’ha fatto carburare a Napoli, poi ha dominato in Coppa. Prima Hojlund, poi Krstovic. Hanno avuto Super Mario addosso.
Sul difensore della Lazio si muovono le big
Torniamo alla riffa di mercato. Del Napoli ha parlato il manager Camano, origini argentine: «Napoli - ha detto a Radio CRC nei giorni scorsi - è una città che ha un grande significato per noi in Argentina. È dove ha giocato Diego Armando Maradona... Qui, però, parliamo di calcio professionistico e la testa del giocatore deve stare solo sulla Lazio. Ha ancora un anno di contratto con i biancocelesti. È un momento della stagione molto importante per la Lazio, c’è la possibilità di vincere la Coppa Italia e Mario ha la testa solo per loro». All’Inter c’è Lautaro, gestito da Camano. Un canale è aperto. Al Milan, ancora di più, c’è Tare, lo scopritore di Gila quando era il signor nessuno. La Juve è sempre la Juve, ha un richiamo speciale. Gila ha ambizione, è giusto che sia così. Rimarrebbe volentieri in Italia. La Spagna è casa sua, sogna di giocare nel Real che lo ha cresciuto. In Premier ascolterebbe solo offerte dei top club.
I numeri incoronano lo spagnolo
Gila è considerato adatto per ogni modulo, a 3 o a 4. Per la difesa a uomo e a zona. Lo fa vedere in ogni partita. Difensore e assaltatore, tampinatore, garra, cuore e piedi caldi. I numeri lo incoronano: tra i difensori di questo campionato solo Tiago Gabriel del Lecce (67.9%) vanta una percentuale di duelli vinti superiore a Gila (67.2%). È il giocatore della Lazio che in A conta più palloni recuperati (125). In più 60 respinte difensive di testa in tutte le competizioni 25-26, altro primato tra i biancocelesti. Sono 20 i tiri ribattuti, anche questo è record. Con Gila in campo in campionato la Lazio ha una percentuale di vittorie del 39.3% e una media punti di 1.5 a partita, senza di lui si abbassa a 20% e la media punti a 1. Meglio perderlo il più tardi possibile.
