La Lazio e lo spettro del mercato a zero: ecco la lista dei giocatori in bilico
Passa una rivoluzione e lascia posto a un’altra. È la quarta in due anni per la Lazio, è targata Gattuso. Arriva nell’età dello scontento e della contestazione. Rino ha anticipato a stasera l’arrivo, ora tocca a lui il ruolo di allenatore ad ostacoli. Accomodarsi sulla panchina della Lazio è come stare seduti su un vulcano sul punto di eruttare e di inghiottirti. È successo a Tudor, a Baroni, al Sarri-bis. La storia non si lava d’un colpo e anche per Gattuso c’è lo spettro del mercato a saldo zero. Una mannaia per tutti. Cessioni per acquisti, questa la regola da seguire se il verdetto della commissione di vigilanza sarà negativo come si prospetta. Non proprio una novità per la Lazio, anche a gennaio ha operato così pur avendo il mercato aperto. Ma ostacoli e sbarramenti complicano il lavoro di ogni allenatore, la speranza è che siano meno impattanti. Sta a Lotito operare in modo tale da garantire a Rino rimpiazzi all’altezza delle partenze e in tempi veloci. Rischiano di essere pesanti come ai tempi di Sergej, Ciro e Luis.
I fatti e il futuro
La Lazio l’1 luglio non avrà più a libro paga Pedro, Basic e Hysaj. Pesavano per circa 10 milioni lordi, il costo degli ingaggi. Un risparmio che può consentire di coprire altri stipendi. Il primo sarà di Pedraza, terzino sinistro, arriva a zero. Il mercato però va finanziato cedendo. In bilico ci sono Provedel, Romagnoli, Gila, Tavares, Noslin e Cancellieri. Le prime tre perdite pesanti dal punto di vista tecnico. Vista formalmente incassi da reinvestire. A Gattuso sono stati promessi 4-5 acquisti, il numero esatto dipende dalle uscite. Se andrà via Provedel e Mandas sarà riscattato dal Bournemouth servirà un altro portiere. Rino aspetta un terzino destro, un centrale (sempre che Gila resti, come vorrebbe Lotito), un centravanti e un vice Zaccagni. Provedel ha richieste e per la prima volta le valuterà. Romagnoli aspetta l’offerta ufficiale dell’Al-Sadd, è intenzionato a partire come a gennaio. Entrambi sono in scadenza nel 2027. Tavares aveva offerte a gennaio, ci sono richieste per Lazzari e Pellegrini. Uno o due possono partire. Noslin può avere mercato, l’uscita consentirebbe di comprare un altro centravanti. Ratkov non basta. Dia va riscattato per 11 milioni, difficile rivenderlo subito. Cancellieri più di Isaksen è sacrificabile per comprare un’altra ala.
In entrata
I nomi in ballo in entrata sono ancora legati a indiscrezioni o trattative impostate a gennaio. Una di queste era Diogo Leite, in uscita dall’Union Berlino. Da Formello ritengono chiusa la pista. E’ stato seguito Domingues della Dinamo Zagabria, è partito l’assalto del Tottenham. A destra s’era pensato ad Arnau Martinez del Girona, gioca anche centrale, è in scadenza nel 2027. I primi centravanti in corsa sono Esposito del Cagliari e Bamba Dieng del Lorient. Il primo costa circa 10 milioni. Il secondo si libera a zero. L’arrivo di Gattuso schiude gli orizzonti operativi: il vertice di mercato servirà per approfondire i primi nomi appuntati dalla società. Si spera in una collaborazione feconda rispetto al passato recente. Il piano estivo sarà utile a programmare l’inizio della stagione. Sarri, dopo l’estate del default di mercato, è rimasto impigliato nel limbo tra l’entusiasmante ritorno e la deprimente realtà della Lazio alla rovescia.
