Milan, salta Harder: adesso spunta Nkunku e c'è anche Dovbyk

Tante le piste aperte nel mercato dei rossoneri: serve un attaccante, Allegri sogna Vlahovic
Antonello Gioia

MILANO - Vlahovic complicato, Rabiot pure: le richieste esplicite di Massimiliano Allegri sul mercato, a meno di sorprese, difficilmente verranno accontentate. E neanche le porte girevoli di Casa Milan hanno dato una mano al tecnico. Le papabili nuove punte rossonere, quando sembra che stiano per varcare finalmente la soglia d'ingresso al mondo Milan, si ritrovano indietro, al punto di partenza. E se c'era la speranza di vedere comparire sull'uscio la figura di Vlahovic, beh, sarà disattesa. C'è chi si ritira per sua volontà, chi viene fermato dagli addetti, chi aspetta il suo turno. Giorgio Furlani e Igli Tare sono all’ingresso a fare le loro valutazioni tra le opzioni Nkunku, Dovbyk e altri avventurieri. E il tempo stringe. 

Sfuma Harder

Per Harder al Milan sembrava tutto fatto: bisognava attendere solo che lo Sporting Lisbona, con cui c'era un accordo sulla base di 24 milioni di euro più 3 milioni di bonus, completasse l'acquisto di Fotis Ioannidis dal Panathinaikos per attendere il danese in aeroporto a Milano; i greci, però, hanno posto il veto sulla cessione del centravanti almeno fino al preliminare di Europa League in programma stasera e i portoghesi non hanno dato il via libera per il viaggio di Harder a Milano. Il Milan non ha gradito l'attesa. Nel mentre, oltre al Rennes, anche altri club, tra cui il Newcastle, si sono interessati al classe 2005, convincendo gli agenti ad andare a rinegoziare le condizioni con il Milan su cui ci si era precedentemente accordati. Mossa, anche questa, non gradita. Ed è così che, dunque, l'affare è andato verso la fumata nera per volontà di entrambe le parti. 


© RIPRODUZIONE RISERVATATutte le news di Calciomercato Milan

Le altre piste di mercato

Il Milan, dunque, deve imbastire nuovamente il discorso punta in poco meno di cinque giorni. Dusan Vlahovic, il preferito di Allegri, è una pista nei fatti irraggiungibile: la Juventus chiede 30 milioni di euro per il cartellino, il giocatore almeno 6 milioni annui d'ingaggio, gli agenti una cifra elevata per le commissioni e i bonus alla firma. Troppo per i parametri di RedBird. L’occhio dei dirigenti rossoneri può, dunque, ricadere su profili in esubero. In casa Chelsea c’è Christopher Nkunku, francese classe 1997, per il quale Milan sta valutando la fattibilità economica dell’operazione tra cartellino (oltre i 30 milioni di euro) e ingaggio da 5 milioni annui: l’apertura del giocatore e dei Blues c’è ed é la pista pi calda in questo momento, nonostante l’ex Lipsia non sia esattamente una punta centrale. Potrebbe diventare man mano sempre più appetibile Artem Dovbyk, attaccante ucraino, per il quale la Roma potrebbe aprire anche ad un prestito con diritto di riscatto sui 30-35 milioni. In ultima istanza, c’è Breel Embolo del Monaco. 

L'idea Rabiot

Per Allegri, c'è anche il grosso rischio di non poter riaccogliere in rosa Adrien Rabiot. La situazione del francese con il Marsiglia resta molto spinosa, ma nella giornata di ieri i colloqui tra la dirigenza rossonera, l'entourage del calciatore e il club transalpino non hanno portato i frutti sperati. Anzi: le richieste di 15 milioni di euro per il cartellino del 30enne, l'ingaggio da almeno 5 milioni annui e le commissioni per la mamma Veronique rischiano di essere ostacoli insormontabili. Come delle porte girevoli. 


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MILANO - Vlahovic complicato, Rabiot pure: le richieste esplicite di Massimiliano Allegri sul mercato, a meno di sorprese, difficilmente verranno accontentate. E neanche le porte girevoli di Casa Milan hanno dato una mano al tecnico. Le papabili nuove punte rossonere, quando sembra che stiano per varcare finalmente la soglia d'ingresso al mondo Milan, si ritrovano indietro, al punto di partenza. E se c'era la speranza di vedere comparire sull'uscio la figura di Vlahovic, beh, sarà disattesa. C'è chi si ritira per sua volontà, chi viene fermato dagli addetti, chi aspetta il suo turno. Giorgio Furlani e Igli Tare sono all’ingresso a fare le loro valutazioni tra le opzioni Nkunku, Dovbyk e altri avventurieri. E il tempo stringe. 

Sfuma Harder

Per Harder al Milan sembrava tutto fatto: bisognava attendere solo che lo Sporting Lisbona, con cui c'era un accordo sulla base di 24 milioni di euro più 3 milioni di bonus, completasse l'acquisto di Fotis Ioannidis dal Panathinaikos per attendere il danese in aeroporto a Milano; i greci, però, hanno posto il veto sulla cessione del centravanti almeno fino al preliminare di Europa League in programma stasera e i portoghesi non hanno dato il via libera per il viaggio di Harder a Milano. Il Milan non ha gradito l'attesa. Nel mentre, oltre al Rennes, anche altri club, tra cui il Newcastle, si sono interessati al classe 2005, convincendo gli agenti ad andare a rinegoziare le condizioni con il Milan su cui ci si era precedentemente accordati. Mossa, anche questa, non gradita. Ed è così che, dunque, l'affare è andato verso la fumata nera per volontà di entrambe le parti. 


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