Milan, salta Harder: adesso spunta Nkunku e c'è anche Dovbyk
MILANO - Vlahovic complicato, Rabiot pure: le richieste esplicite di Massimiliano Allegri sul mercato, a meno di sorprese, difficilmente verranno accontentate. E neanche le porte girevoli di Casa Milan hanno dato una mano al tecnico. Le papabili nuove punte rossonere, quando sembra che stiano per varcare finalmente la soglia d'ingresso al mondo Milan, si ritrovano indietro, al punto di partenza. E se c'era la speranza di vedere comparire sull'uscio la figura di Vlahovic, beh, sarà disattesa. C'è chi si ritira per sua volontà, chi viene fermato dagli addetti, chi aspetta il suo turno. Giorgio Furlani e Igli Tare sono all’ingresso a fare le loro valutazioni tra le opzioni Nkunku, Dovbyk e altri avventurieri. E il tempo stringe.
Sfuma Harder
Per Harder al Milan sembrava tutto fatto: bisognava attendere solo che lo Sporting Lisbona, con cui c'era un accordo sulla base di 24 milioni di euro più 3 milioni di bonus, completasse l'acquisto di Fotis Ioannidis dal Panathinaikos per attendere il danese in aeroporto a Milano; i greci, però, hanno posto il veto sulla cessione del centravanti almeno fino al preliminare di Europa League in programma stasera e i portoghesi non hanno dato il via libera per il viaggio di Harder a Milano. Il Milan non ha gradito l'attesa. Nel mentre, oltre al Rennes, anche altri club, tra cui il Newcastle, si sono interessati al classe 2005, convincendo gli agenti ad andare a rinegoziare le condizioni con il Milan su cui ci si era precedentemente accordati. Mossa, anche questa, non gradita. Ed è così che, dunque, l'affare è andato verso la fumata nera per volontà di entrambe le parti.
