Napoli su Rios, Anguissa è in bilico: tutte le strategie per il centrocampo

Si disegna la nuova linea mediana e rispunta il colombiano che trascinò il Benfica nella sfida in Champions
Fabio Mandarini
4 min

Il Napoli continua a studiare la composizione della squadra del futuro: dovrà essere pronta a combattere su più fronti, come negli ultimi anni, e magari anche riempire di aria internazionale le stanze del centro sportivo e del Maradona per un numero più cospicuo di settimane. Tradotto: d’accordo i giovani con prospettiva, ma serviranno anche l’esperienza e la maturità per coniugare campionato e coppe senza accusare contraccolpi. In questo senso Allegri è un maestro, ha una storia che parla per lui. E al resto ci penserà il club, già impegnato da un po’ a caccia di profili interessanti e funzionali da inserire in una rosa di base molto solida e ricca di talento. La lista dei nomi venuti fuori nella prima fase di un mercato che sta gradualmente entrando nel vivo e che presumibilmente decollerà dopo il Mondiale americano, in programma da giovedì prossimo al 19 luglio, è già indicativa dei programmi: Adrien Rabiot rappresenta la continuità con il progetto tecnico di Max - sarebbe la terza esperienza in tandem dopo Juve e Milan -, mentre gente come Gila, Dodo, Khalaili e Kovar sono il legame con la Serie A e la Champions. Un terreno fertile che Kovar, ad esempio, ha annaffiato di gloria con il Psv battendo proprio il Napoli lo scorso ottobre a Eindhoven: storico 6-2 per gli olandesi difesi dal portiere ceco, ora obiettivo di Manna. Ma non è il solo ricordo d’Europa: nell’elenco delle ipotesi al vaglio compare un altro giocatore reduce da una vittoria in coppa contro gli azzurri, Richard Rios. Centrocampista colombiano del Benfica, 26 anni compiuti martedì. Lui, tra l’altro, al Da Luz realizzò anche il primo gol della serata.  

Il Napoli su Rios

Era il 10 dicembre 2025 e il Napoli, dopo una bella reazione al crollo di Bologna e una serie di risultati molto positivi, era reduce dalla prima sconfitta di quel periodo con l’Udinese al Friuli. A Lisbona arrivò la seconda in serie: 2-0 con primo graffio di Rios, poi eletto migliore in campo (suo anche l’assist del bis di Barreiro). Richard si scatenò sul Napoli come una furia, lasciando segni sulla pelle della squadra e anche nella mente dei dirigenti. Il ds Manna lo ha inserito nella galleria degli uomini da tenere seriamente d’occhio nel gioco dei ruoli, delle partenze e degli arrivi: in questo momento a centrocampo la storia non è chiarissima, nel senso che bisogna innanzitutto capire cosa sarà del futuro di Anguissa, un totem degli ultimi anni trionfali, e poi della tentazione Rabiot, una sorta di totem degli ultimi anni di Allegri.

La clausola

Rios, tra l’altro, è stato l’acquisto più ricco della storia del Benfica: 30 milioni di euro più bonus dal Palmeiras, un’estate fa, dopo un lungo duello con la Roma. Nella stagione appena conclusa ha chiuso con numeri importanti: 45 partite suddivise tra Liga Portugal e coppe varie, 8 gol, 6 assist. Dinamico, bravissimo nell’interdizione, polivalente, qualità tecniche e fisiche. Un centrocampista moderno che ora si appresta a vivere il primo Mondiale della sua carriera. Ha una clausola rescissoria da 100 milioni di euro. Ma è soltanto una curiosità, non un valore realistico o proponibile. La concorrenza, tra l’altro, è viva e vivace: anche l’Inter s’era messa sulle sue tracce. Si vedrà. Tanto, se non tutto, gira intorno ad Anguissa e Rabiot 


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