Napoli, obiettivo ridurre l'età media: Rios e Kovar profili ideali, giovani e pronti
Hojlund e Alisson, appena riscattati dal Napoli rispettivamente da Manchester United e Sporting Lisbona, rappresentano l'identikit dei giocatori nel mirino del club azzurro per l'estate: relativamente giovani e comunque già pronti, con ancora margini di crescita - data l'età - e una lunga strada da percorrere. Non è un caso che, ad oggi, nei primi confronti tra il ds Manna e il futuro allenatore del Napoli, Massimiliano Allegri, siano emersi profili di giocatori accomunati dalla carta d'identità. Il club ha intenzione di ridurre l'età media della rosa, vuole costruire un organico ibrido di giocatori esperti da unire a profili più giovani - nati soprattutto dal 2000 in poi - eppure già capaci di imporsi ad alti livelli. Delle certezze, in sintesi, ma dalla carta d'identità incoraggiante. Una strategia che ritorna, una filosofia che per anni ha permesso al club di crescere e di essere competitivo ad alti livelli.
Napoli, capitolo difesa: Rios o Gila per Allegri
IDENTIKIT. Rientrano in questi parametri, ad esempio, Richard Rios o Mario Gila, di fatto coetanei - 26 anni appena compiuti il primo e il secondo prossimo ai 26 a fine agosto - e però veterani, per storia della propria carriera, e nel pieno della propria espressione calcistica. Il primo, in gol col Napoli in Champions a dicembre, è di proprietà del Benfica e un anno fa è costato 30 milioni di euro. Per il club è una delle prime opzioni - con Rabiot, profilo esperto - in caso di addio di Anguissa. In più ha già 31 presenze con la nazionale colombiana e si prepara per il suo primo Mondiale. Che vivrà da protagonista. Una vetrina per mettersi ulteriormente in mostra. Il Napoli sarà attento e vigile, in prima fila. Il secondo, scuola Real Madrid, è alla Lazio dal 2022, ha completato a maggio la sua quarta stagione in Italia, ha raccolto già 88 presenze in Serie A. L'età è dalla sua parte: ecco perché piace così tanto al club e anche ad Allegri.
Kovar, giovane e pronto: il portiere del futuro
GIOVANI E PRONTI. Anche Matej Kovar è un classe 2000. A maggio ha compiuto 26 anni e, come Rios, è pronto al Mondiale con la Repubblica Ceca. Già 20 presenze in nazionale da aggiungere alle 44 al Psv, le 32 allo Sparta Praga, le 32 al Bayer Leverkusen più la lunga trafila nelle giovanili del Manchester United. Insomma, esperienza notevole sia a livello nazionale che internazionale: già 14 le partite in Champions e 12 in Europa League. Tra tutti, il più giovane dei profili seguiti dal Napoli è Anan Khalaili. Ha appena 21 anni il terzino di proprietà dell'Union Saint-Gilloise, un esterno destro di spinta, dalle lunghe leve, grandi falcate e propensione per il gol: già 6, quest'anno, di cui 3 in Champions, uno all'Atalanta, più 6 assist all'attivo.
Il Napoli ripartirà da Hojlund e Alisson Santos
CHE COPPIA. Proprio come Hojlund e Alisson, per cui il club ha investito già una sessantina di milioni per riscattarli. Ripartirà da loro Allegri. Su di loro il peso dell'attacco. Venti gol in due lo scorso anno, ma per Alisson (quattro) tutti da febbraio in poi, da quando è arrivato. Un'autentica rivelazione per impatto in Serie A. Hojlund, invece, non aveva neppure bisogno di presentazioni. L'ex enfant prodige dell'Atalanta si era fatto notare nella stagione 2022-23 a Bergamo e poi per due stagioni è stato allo United. Anni 23, ma - di fatto - un veterano. Un colpo alla Napoli.
