Roma, Diawara apre alla cessione: "Mi piacerebbe giocare in Liga"

Il centrocampista è finito fuori dal progetto tecnico di José Mourinho: "A gennaio avevo detto sì al Valencia, ma poi non si è fatto nulla"
Roma, Diawara apre alla cessione: "Mi piacerebbe giocare in Liga"© AS Roma via Getty Images
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Sono appena 306 i minuti collezionati in questa stagione dal Amadou Diawara. È stata un'annata molto complicata per il centrocampista della Roma che ha messo insieme solo otto presenze totali, quattro in campionato e altrettante in Conference League tra qualificazioni (1) e fase a gironi (3). Finito fuori dal progetto tecnico di José Mourinho, il giuneano classe '97 rischia di rimanere fuori rosa se non trova un club pronto a puntare su di lui. Intervistato dal quotidiano spagnolo AS, Diawara ha parlato proprio di futuro: "Mi piacerebbe trovare una squadra dove posso avere spazio, ma il mercato dipende da molti fattori, non solo da me. Credo nelle mie capacità e so che posso fare bene".

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Roma, Diawara parla di futuro

Il 24enne, poi, esprime un certo gradimento nei confronti del campionato spagnolo e ammette che a gennaio era vicinissimo a un trasferimento proprio in Liga: "Mi piace molto. Se ci sarà un'opportunità, sicuramente mi piacerebbe giocarci. Quando ero in Coppa d'Africa, mi hanno chiamato per dirmi quali club erano interessati a me e io ho scelto il Valencia. L'avrei chiusa subito ma ho aspettato altri quattro, cinque giorni e alla fine non si è fatto nulla. Non so ancora perché".

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Diawara sul passaggio dal Napoli alla Roma e la vittoria della Conference League

Arrivato nella Capitale nel 2019 dopo tre stagioni al Napoli, il centrocampista riavvolge il nastro e racconta: "Maurizio Sarri è un maestro. Al primo allenamento mi faceva male la testa, la palla viaggiava velocissima. Poi la partita titolare al Bernabeu contro il Real Madrid. Avevo di fronte Cristiano Ronaldo, Benzema, Kroos, Casemiro". Tre estati fa il passaggio alla Roma: "I primi due anni sono andati bene, ma alcuni infortuni al ginocchio e la pandemia hanno fermato la mia crescita. Poi è arrivato Mourinho, lavorare con lui è stato un altro sogno realizzato. Ha portato grande speranza nel club e nella città. Ho avuto un buon rapporto con lui, anche se non ho mai avuto spazio. Sono decisioni tecniche, lui è sempre stato chiaro con me e io lo accetto". Diawara era riuscito a collezionare quattro gettoni tra la qualificazione, contro il Trabzonspor, e le prime tre gare della fase a gironi di Conference League, ma poi è finito in panchina. A proposito della vittoria della competizione, la prima a livello europeo per i giallorossi dopo la Coppa delle Fiere del 1961, il guineano commenta: "Una coppa è sempre una coppa, è stata un'esperienza incredibile vincere un titolo. La città aspettava una vittoria da tempo, anche se non sono stato un protagonista ho vissuto la vittoria con grande felicità. Ho aiutato come potevo, allenandomi al massimo".

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