Roma, intrigo Koné: Manu resta in bilico, cosa può accadere

Per il suo addio serve un’offerta top. Gasperini: «Sarebbe una perdita ma vediamo. Sul mercato siamo fermi da 20 giorni e non mi piace»
Jacopo Aliprandi

INVIATO A FROSINONE - I romanisti presenti allo Stirpe gli hanno riservato una vera e propria ovazione quando lo hanno visto scendere in campo durante l’intervallo per cominciare il riscaldamento. Del resto la situazione di Manu Koné non ha lasciato indifferenti i tifosi rimasti ammaliati dalla qualità del francese, tra i migliori della squadra nella lunga e faticosa passata stagione. Il francese ha risposto con tanti applausi verso gli spalti, sia prima di scendere in campo sia quando poi a fine partita si è concesso una passerella tra la tribuna centrale e la curva. Il suo futuro? In parte da scrivere, perché l’incedibilità nel calcio moderno non esiste, figuriamoci per una squadra che è sotto il regime del settlement agreement. E se una squadra (l’Inter?) dovesse arrivare con un’offerta importante, anzi, importantissima, allora a quel punto il sacrificio sarebbe obbligatorio.

Roma, segnale Gasp

Ed è il concetto espresso ieri sera, dopo l’amichevole contro il Neom, da Gian Piero Gasperini che non ha blindato il suo centrocampista: «Questa è una squadra che ha delle qualità e bisogna cercare di migliorarla. Con la società siamo molto chiari e condividiamo le cose che bisogna fare. Vediamo cosa succederà in questi quindici giorni di mercato. Koné è indubbiamente un giocatore molto forte, per noi sarebbe sicuramente una perdita. Bisogna vedere cosa si può fare da qui alla fine del mercato. La situazione del fair play finanziario la conoscete tutti. Se devi stare fermo così, a me non piace. Sono più di venti giorni che siamo fermi sul mercato. Vedremo se si potrà fare ancora qualcosa sul mercato senza perdere giocatori. Io sono stato chiaro su quello che bisogna fare e la società è molto chiara con me. Speriamo di riuscire a fare quello che vogliamo fare tutti». Insomma, il concetto è piuttosto chiaro e va dalla parte opposta dell’incedibilità. Se arriveranno offerte importanti, quindi quei milioni in grado di completare l’organico, allora Manu partirà. Con buona pace di tutti. Un’altra cosa è piuttosto chiara: il tecnico adesso è insofferente - specialmente dopo aver visto il 2-2 contro il modesto Neom - e lo ha espresso chiaro e tondo. L’immobilismo sul mercato negli ultimi venti giorni indicato dall’ex Atalanta lascia intendere che adesso si aspetta delle mosse concrete da parte di Massara. Bailey sarà la prima. Al tempo stesso è consapevole delle difficoltà del diesse che deve far fronte al fair play finanziario e a quelle tempistiche che tanto lo fanno infuriare: «Sono queste per tutti, non solo per la Roma - ha ammesso Gasp -. Questo è un mercato che si accende, si completa e finisce a campionato avviato. È una bestialità ma è così per tutti, quindi ti trovi ad iniziare il campionato con dei possibili cambiamenti e non è piacevole. È così nel mondo».


© RIPRODUZIONE RISERVATATutte le news di Calciomercato Roma

Roma, le offerte per Koné

Gli agenti di Koné stanno scandagliando il mercato, l’Inter potrebbe non essere l’unica squadra interessata. Specialmente dopo il concetto espresso da Gasperini. Se Marotta - che fin qui non ha avanzato offerte ufficiali - vorrà il giocatore dovrà inevitabilmente pensare all’investimento importante, alla Lookman. Altrimenti attenzione alle piste che portano in Premier League e perché no, anche a quelle francesi e tedesche. In Bundesliga ancora rimpiangono la sua cessione per 20 milioni, riportarlo alla base da una big sarebbe un segnale di forza. Gasperini adesso spera che il tormentone possa chiudersi presto, nei prossimi giorni: vuole capire su quanti rinforzi potrà contare, vuole capire se potrà avere a disposizione Koné o se il suo sacrificio lo aiuterà a completare una rosa con ancora diversi spazi vuoti.

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INVIATO A FROSINONE - I romanisti presenti allo Stirpe gli hanno riservato una vera e propria ovazione quando lo hanno visto scendere in campo durante l’intervallo per cominciare il riscaldamento. Del resto la situazione di Manu Koné non ha lasciato indifferenti i tifosi rimasti ammaliati dalla qualità del francese, tra i migliori della squadra nella lunga e faticosa passata stagione. Il francese ha risposto con tanti applausi verso gli spalti, sia prima di scendere in campo sia quando poi a fine partita si è concesso una passerella tra la tribuna centrale e la curva. Il suo futuro? In parte da scrivere, perché l’incedibilità nel calcio moderno non esiste, figuriamoci per una squadra che è sotto il regime del settlement agreement. E se una squadra (l’Inter?) dovesse arrivare con un’offerta importante, anzi, importantissima, allora a quel punto il sacrificio sarebbe obbligatorio.

Roma, segnale Gasp

Ed è il concetto espresso ieri sera, dopo l’amichevole contro il Neom, da Gian Piero Gasperini che non ha blindato il suo centrocampista: «Questa è una squadra che ha delle qualità e bisogna cercare di migliorarla. Con la società siamo molto chiari e condividiamo le cose che bisogna fare. Vediamo cosa succederà in questi quindici giorni di mercato. Koné è indubbiamente un giocatore molto forte, per noi sarebbe sicuramente una perdita. Bisogna vedere cosa si può fare da qui alla fine del mercato. La situazione del fair play finanziario la conoscete tutti. Se devi stare fermo così, a me non piace. Sono più di venti giorni che siamo fermi sul mercato. Vedremo se si potrà fare ancora qualcosa sul mercato senza perdere giocatori. Io sono stato chiaro su quello che bisogna fare e la società è molto chiara con me. Speriamo di riuscire a fare quello che vogliamo fare tutti». Insomma, il concetto è piuttosto chiaro e va dalla parte opposta dell’incedibilità. Se arriveranno offerte importanti, quindi quei milioni in grado di completare l’organico, allora Manu partirà. Con buona pace di tutti. Un’altra cosa è piuttosto chiara: il tecnico adesso è insofferente - specialmente dopo aver visto il 2-2 contro il modesto Neom - e lo ha espresso chiaro e tondo. L’immobilismo sul mercato negli ultimi venti giorni indicato dall’ex Atalanta lascia intendere che adesso si aspetta delle mosse concrete da parte di Massara. Bailey sarà la prima. Al tempo stesso è consapevole delle difficoltà del diesse che deve far fronte al fair play finanziario e a quelle tempistiche che tanto lo fanno infuriare: «Sono queste per tutti, non solo per la Roma - ha ammesso Gasp -. Questo è un mercato che si accende, si completa e finisce a campionato avviato. È una bestialità ma è così per tutti, quindi ti trovi ad iniziare il campionato con dei possibili cambiamenti e non è piacevole. È così nel mondo».


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