Roma al bivio, Sancho prende tempo. Sondato Odobert del Tottenham

C'è l'accordo con lo United, che parteciperebbe alle commissioni, e l'inglese completerebbe l'attacco. In mediana contatti con Pessina
Giorgio Marota
5 min

Chissà se nei sogni più reconditi Gasperini immagina già una Roma che sfreccia con Bailey e Sancho e poi ricama con Soulé e Dybala, in un condensato di fisicità, esplosività, classe e imprevedibilità sulla trequarti da mescolare a seconda del piano tattico. In quei pensieri che agitano le notti insonni di Gian Piero, un posto speciale continua a occuparlo pure Fabio Silva, una punta “gasperiniana” che sa danzare tra le linee ma anche attaccare la profondità, che ha l’assist facile e pure il gol assicurato. Con lui, uno come Ferguson, due anni più giovane (21 da compiere a ottobre contro 23), potrebbe ambientarsi serenamente senza l’assillo di dover salvare da solo la patria.  

Sancho, Embolo e Fabio Silva: la situazione

Per dare seguito a queste fantasie, Gasperini ha azionato la propria rete di contatti, in qualche caso telefonando ai diretti interessati per convincerli della bontà del progetto. Alla società chiede di fare in fretta, mentre Massara continua la sua opera meticolosa e complessa di costruzione di una Roma senza grandi risorse. A inizio agosto i Friedkin hanno promesso a Gasp un colpo di livello per l’attacco e così ha preso corpo la trattativa per Sancho, da una parte chiusa in un lampo e dall’altra destinata a trasformarsi in una telenovela. Con il Manchester United è stato raggiunto un accordo per 18 milioni di euro. Persino l’ingaggio monstre non sembra essere un problema insormontabile: si partiva da una richiesta di 7, la quadra potrebbe essere trovata a 5,5/6. E alla commissione milionaria voluta dall’entourage, ha promesso di partecipare (sottoforma di buonuscita) lo United pur di veder finita la telenovela. In tutta questa armonia resiste però un ostacolo: la volontà del ragazzo, che continua a temporeggiare da una parte con l’obiettivo di farsi dare qualche euro in più e dall’altra nella speranza che qualche big della Champions si accorga di lui. Sono ore di riflessione per Jadon e di pazienza che rischia di esaursi sul fronte giallorosso. Nel frattempo, Massara continua a sondare il mercato. Oltre a Embolo (Monaco), svizzero che piace assai, la scommessa George (diciannovenne del Chelsea) e l’intrigante Ezzalzouli (Betis), ieri è spuntata la candidatura di Wilson Odobert, ventenne del Tottenham; per gli Spurs non è un titolare, bensì un prezioso rincalzo pagato tra l’altro 30 milioni dal Burnley un’estate fa. Prezzo di partenza 25 milioni almeno, che la Roma potrebbe garantire con la solita formula del prestito più riscatto. Su Fabio Silva rischia di esserci una strettoia chiamata Dovbyk. Il Wolverhampton continua a chiedere almeno 20 milioni di euro per un calciatore a scadenza nel 2026, la Roma si è fermata a 15, ma nel caso in cui riuscisse a cedere Artem (almeno 36-37 milioni) avrebbe un tesoretto da investire e certamente lo riverserebbe sul portoghese che piace a Gasperini proprio per la sua duttilità.

Roma su Pessina: può arrivare anche se rimane Koné

Anche sul centrocampo c’è un cartello con scritto “lavori in corso”. Un’eventuale partenza di Koné, titolare inamovibile eppure cedibile con un’offerta da 50 milioni, renderebbe necessario l’acquisto di un altro mediano. Il preferito sembra essere Atangana, colonna del Reims, 20 anni, cercato anche dagli arabi dell’Al-Ahly. Massara si è già informato: costa dai 12 ai 15 milioni. Una buona occasione a costi ancora più contenuti sarebbe Pessina del Monza. Gasperini ci ha già lavorato insieme all’Atalanta, ne stima la professionalità e soprattutto la capacità di trasformarsi da incontrista a incursore, sorprendendo le difese avversarie. Il campione d’Europa può arrivare a prescindere dalla cessione di Koné, completando così il reparto. 


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