Roma, ultimatum a Sancho: cosa può cambiare con l'arrivo di Dan Friedkin
Sono ore calde, caldissime, per il futuro di Jadon Sancho. Il diesse Massara ieri sera alle 20.30 è volato a Londra per avere un ultimo incontro con l’entourage del giocatore e per avere quindi una risposta dal trequartista tanto desiderato da Gian Piero Gasperini. Questa mattina il direttore sportivo della Roma incontrerà Emeka Obasi, agente di Sancho, e non è esclusa la presenza del calciatore così come forse anche quella del presidente Friedkin atteso poi in giornata a Roma. La decisione di Massara di partire in serata per raggiungere l’agente può significare che il giocatore abbia ulteriormente aperto alla destinazione giallorossa e che quindi ci siano ancora spiragli importanti per riuscire ad arrivare a una sua firma. Di fatto nelle prossime ore si deciderà se proseguire con la pista che porta all’inglese, corteggiato negli ultimi giorni da praticamente tutta la Roma: dal direttore sportivo, al tecnico, al vicepresidente fino ai giocatori.
Sancho alla Roma, ci prova anche Bailey
«Come on, bro, let’s play together!». Non sarà come l’sms di De Rossi inviato a Borriello («Annamo a vince») per convincerlo ad accettare l’offerta giallorossa nel 2010, ma poco ci manca. Di certo Bailey non è una bandiera romanista come DDR, ma anche lui si sta impegnando per convincere Sancho a sbarcare nella Capitale. «Andiamo fratello, giochiamo insieme». La chat di Leon e Jadon è sempre più calda, i due sono amici fraterni dai tempi delle sfide in Bundesliga (il primo al Leverkusen, il secondo al Dortmund), trascorrono le vacanze estive insieme e non passa giorno senza almeno una telefonata o un messaggio Whatsapp. Come quello per convincerlo a sposare la causa giallorossa come ha fatto lui. Insomma, ritrovarsi insieme tra campo, spogliatoio, cene serali e relax affascina Bailey e naturalmente farebbe piacere anche al suo amico.
