Roma, c’è un problema per Zirkzee: cosa chiede lo United. Occhi su Franculino
Ma come, la capolista non abita già qui? Verrebbe da chiederselo scrutando l’Olimpico tutto giallorosso quando gioca la Roma, la squadra che sta comandando il campionato e che domenica, contro i campioni d’Italia del Napoli, ha l’occasione per dare una prima spallata a una concorrente diretta. Eppure l’Europa è un’altra storia. In coppa la Capitale è stata violata già due volte dagli insospettabili di Lilla e Viktoria Plzen. Qui comanda incredibilmente il Midtjylland di Tullberg, la formazione danese che in patria si è appena fatta scavalcare dall’Aarhus (ora è seconda) e in Euroleague è in testa contro ogni pronostico con 4 vittorie su 4 contro Sturm Graz, Nottingham Forest, Maccabi e Celtic. Dicono siano degli indiavolati e, non a caso, vestono di rosso e di nero; corrono tanto, attaccano con precisione, continuano a mettere in mostra giovani di talento (Diao, Castillo, Osorio, Byskov, solo per citarne alcuni), hanno qualità da vendere dal centrocampo in su e il loro riferimento offensivo è un terminator il cui nome sembra uscito da un cartone animato: Franculino Djù, nazionale della Guinea-Bissau con passaporto portoghese.
Roma, seguito Franculino
Franculino, 21 anni, ha già segnato 19 gol in 27 partite stagionali e la Roma da sei mesi gli ha messo gli occhi addosso. A forza di mostrare la sua primordiale e istintiva fame di gol, il lotto delle pretendenti si è allargato: ora si sono accorte di lui anche altre big europee come Tottenham e Dortmund. Il problema è il prezzo che continua a crescere: in estate costava 20 milioni, oggi 30. Il ds Massara continuerà a studiarlo dalla tribuna, mentre a Gasperini basterebbe intanto fermarlo per una notte grazie alla difesa migliore d’Europa. «Bisogna stare attenti a inserire giocatori tanto per farlo, e la prima cosa è guardare quello che si ha in casa», ha detto ieri pur conservando, nel profondo del proprio cuore, la consapevolezza che un rinforzo lì davanti sarebbe decisivo. E poi, si sa: «magari qualcuno entra, comincia a fare dei gol e se prima era sul mercato poi non lo è più». Ogni riferimento a Ferguson è sembrato non casuale.
Il problema per Zirkzee
Franculino stuzzica la fantasia, mentre Zirkzee è già una trattativa concreta. Incassato l’ok del calciatore, mentre si cercano di limare le ricche commissioni, la montagna da scalare adesso si chiama Manchester United. I Red Devils, a proposito di diavoli, non hanno ancora aperto al prestito fino a giugno e neppure all’inserimento del diritto di riscatto o dell’obbligo finalizzato a condizioni. Vogliono cedere Joshua, però a titolo definitivo per monetizzare subito. Complici i paletti Uefa, la Roma preferirebbe viceversa rimandare l’investimento da 25-30 milioni a fine campionato, quando avrà raggiunto l’obiettivo che le permetterebbe di fare i conti budget alla mano. A gennaio Zirkzee sarebbe preferito a Franculino soprattutto per la possibilità, tutta da appurare, della formula del “pagherò”. La stessa che i giallorossi avrebbero proposto al Nottingham per Kalimuendo. Altrimenti, correndo un rischio, a Trigoria potrebbero anche pensare di rimandare di qualche mese l’acquisto di un nove.
