Zirkzee, la Roma ci crede: formula e dettagli dell'operazione

Massara è in pressing con gli agenti e con il Manchester per avere l’olandese ex Bologna: la situazione
Jacopo Aliprandi

ROMA - Zirkzee, ancora una manciata di minuti. Sei, per la precisione. Appena il tempo di mettere piede in campo nel finale della sfida di Premier contro il Wolverhampton, giusto per certificare — se mai ce ne fosse stato bisogno — che lo United ormai guarda altrove. L’olandese è fuori dal progetto, scivolato ai margini di una squadra che non gli concede più spazio né prospettive. E allora la Roma si è fatta avanti davvero, stavolta con convinzione. Massara fiuta l’occasione e accelera: pressing sugli agenti, pressing sul Manchester, pressing su ogni centimetro utile per far scivolare Joshua verso Trigoria.

Zirkzee, il piano

C’è da lavorare sulle commissioni — alte, forse troppo, ma rinviabili alla prossima estate — e sulle richieste dello United, che vorrebbe monetizzare già da gennaio. Ma il piano giallorosso è chiaro e non fa una piega: prestito oneroso da circa 5 milioni più obbligo di riscatto in caso di qualificazione Champions. Una scommessa calcolata, un all-in ragionato. Per muoversi, però, serve liberare spazio e soprattutto alleggerire il monte ingaggi. La prima uscita è già apparecchiata: Ferguson tornerà al Brighton. Bailey, invece, è stato proposto al Benfica, che ha detto no, e ora si cerca una nuova destinazione dopo mesi in chiaroscuro. Con gli stipendi risparmiati dai due la Roma può davvero spingere sull’acceleratore per Zirkzee.


© RIPRODUZIONE RISERVATATutte le news di Calciomercato Roma

Roma, l'alternativa a Zirkzee

E se qualcosa dovesse incagliarsi? Il piano B è già lì, solido e credibile: Fabio Silva. Un solo minuto giocato domenica scorsa contro l’Hoffenheim, un segnale eloquente inviato dal Borussia Dortmund: Guirassy è il titolare, il resto è contorno. Le porte sono chiuse e, quando è così, cambiare aria diventa quasi un dovere. La Roma lo sa e si prepara a bussare con decisione, con la stessa formula pensata per Zirkzee. E Silva, che in estate aveva aspettato i giallorossi più di quanto potesse permettersi, gradisce ancora e non poco. Gasperini lo considera un jolly prezioso: centravanti, trequartista di sinistra, elemento elastico, perfetto per incastrarsi nei suoi movimenti codificati e per completare un reparto che aspetta solo la pedina giusta per accendersi. Yuri Alberto è l’altro nome che scalda Trigoria, ma i 30 milioni chiesti dal Corinthians in un’unica soluzione al momento sono fuori portata. Poi ci sono Kalimuendo — che intriga anche il Milan —, Arevalo ed El Mala: tutte piste che possono riguardare più il futuro. Il mercato, insomma, comincia a scaldarsi. La Roma vuole un attaccante vero, di peso tecnico ed emotivo. Massara lo sa: la scelta che farà adesso può indirizzare la stagione. E per questo si muove, sonda, insiste. Perché regalare a Gasperini il rinforzo giusto — quello capace di spostare gli equilibri — è la missione di gennaio.

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ROMA - Zirkzee, ancora una manciata di minuti. Sei, per la precisione. Appena il tempo di mettere piede in campo nel finale della sfida di Premier contro il Wolverhampton, giusto per certificare — se mai ce ne fosse stato bisogno — che lo United ormai guarda altrove. L’olandese è fuori dal progetto, scivolato ai margini di una squadra che non gli concede più spazio né prospettive. E allora la Roma si è fatta avanti davvero, stavolta con convinzione. Massara fiuta l’occasione e accelera: pressing sugli agenti, pressing sul Manchester, pressing su ogni centimetro utile per far scivolare Joshua verso Trigoria.

Zirkzee, il piano

C’è da lavorare sulle commissioni — alte, forse troppo, ma rinviabili alla prossima estate — e sulle richieste dello United, che vorrebbe monetizzare già da gennaio. Ma il piano giallorosso è chiaro e non fa una piega: prestito oneroso da circa 5 milioni più obbligo di riscatto in caso di qualificazione Champions. Una scommessa calcolata, un all-in ragionato. Per muoversi, però, serve liberare spazio e soprattutto alleggerire il monte ingaggi. La prima uscita è già apparecchiata: Ferguson tornerà al Brighton. Bailey, invece, è stato proposto al Benfica, che ha detto no, e ora si cerca una nuova destinazione dopo mesi in chiaroscuro. Con gli stipendi risparmiati dai due la Roma può davvero spingere sull’acceleratore per Zirkzee.


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