I dubbi di Raspadori e Zirkzee che si complica per la Roma: tensione Gasperini, la mossa dei Friedkin

L’attaccante non dà risposte al ds Massara e vola in Arabia con Simeone per la Supercoppa. Intanto l'ex Bologna...
Giorgio Marota

ROMA - Immaginate Giacomo Raspadori al tavolo di “Chi vuol essere milionario?”, con tutti gli aiuti già utilizzati. Domanda: che ne sarà del tuo futuro? Possibili risposte, tutte plausibili: A) scelgo la Roma di Gasp; B) torno al Napoli; C) vado da Sarri alla Lazio; D) resto all’Atletico. Jack sta prendendo tempo e forse ne sta utilizzando troppo per le dinamiche schizofreniche di un mercato invernale che quest’anno non può certo definirsi di riparazione. La Roma, ad esempio, si ritrova a dover completare le cose rimaste in sospeso in un’estate di vorrei ma non posso. E in vista di un tour de force da 8 partite nei prossimi 26 giorni, non può permettersi di restare nel limbo. Eppure oggi è lì, tra coloro che son sospesi. Ieri doveva essere il giorno della svolta - o sì, o no - ma Raspadori continua a temporeggiare. A qualcuno è persino venuto il sospetto che il ragazzo stia utilizzando l’interesse della Roma per ottenere qualcosa di meglio: il Napoli, ad esempio, che lo riaccoglierebbe volentieri; oppure l’Atletico stesso, sfruttando questo gran parlare di lui per riposizionarsi nel progetto di Simeone. La Lazio è ancora lì, più defilata ma non meno combattiva.

Roma, la giornata di ieri

Anche ieri il ds Massara ha parlato a lungo con gli agenti del calciatore e di questi scambi si sarebbe interessato Friedkin in persona, oltre che il senior advisor del club, Ranieri. Il presidente della Roma approderà in città subito dopo la sfida con il Lecce per i suoi soliti incontri a tema stadio e area commerciale, certo, ma pure per dare un segnale forte a Gasperini, piuttosto contrariato per questo mercato non ancora decollato. Il tecnico ieri ha preferito non parlare in conferenza stampa non solo perché la partita di Lecce cade a poche ore da quella di Bergamo, ma pure per evitare di manifestare pubblicamente il proprio fastidio per lo stallo. Con Raspadori, comunque, lui ha già avuto un colloquio. Nella stessa giornata la Roma ha cominciato a temere di perdere pure Zirkzee, visto che il Manchester United ha appena esonerato Amorim, l’allenatore che non lo faceva giocare. Joshua dovrebbe mantenere fede alla parola data a Gasp, ma se con il nuovo tecnico dovesse ritrovare una centralità potrebbe anche decidere di restare in uno dei club più importanti del pianeta e giocare nel campionato più bello del mondo. Chi gliene farebbe una colpa?


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I pensieri della Roma

Raspadori, nel frattempo, oggi volerà con l’Atletico a Gedda, dove con Simeone andrà a giocarsi la Supercoppa. Giovedì è in programma la semifinale-derby contro il Real. Fosse per il ds dei colchoneros, Mateu Alemany, l’attaccante sarebbe già a Roma. Lui l’intesa con Massara l’ha trovata a Capodanno sulla base di un prestito fino a giugno per 2,5 milioni con diritto di riscatto per altri 19, più una serie di bonus e clausole che pure in caso di ritorno alla base avrebbero reso conveniente l’accordo per l’Atletico. L’attesa del numero dieci della Nazionale non sembra (almeno all’apparenza) solo una questione di soldi, perché alla Roma guadagnerebbe tra i 3 e i 3,5 milioni netti, in linea con quanto gli garantiscono in Spagna. C’entra invece molto il desiderio di giocarsi le proprie carte in uno dei migliori club d’Europa fino alla fine, senza rimpianti. Ieri l’Atletico ha pubblicato su Instagram una foto di Jack che può essere interpretata come una pietra tombale sulla trattativa: «Fino all’ultimo respiro», recitava la didascalia. La Roma non mollerà l’osso, però comincia a fiutare l’odore di bruciato. Soprattutto se l’opzione Napoli prendesse piede come alternativa principale alla permanenza. Perdere tempo, in questa fase, sarebbe delittuoso.

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ROMA - Immaginate Giacomo Raspadori al tavolo di “Chi vuol essere milionario?”, con tutti gli aiuti già utilizzati. Domanda: che ne sarà del tuo futuro? Possibili risposte, tutte plausibili: A) scelgo la Roma di Gasp; B) torno al Napoli; C) vado da Sarri alla Lazio; D) resto all’Atletico. Jack sta prendendo tempo e forse ne sta utilizzando troppo per le dinamiche schizofreniche di un mercato invernale che quest’anno non può certo definirsi di riparazione. La Roma, ad esempio, si ritrova a dover completare le cose rimaste in sospeso in un’estate di vorrei ma non posso. E in vista di un tour de force da 8 partite nei prossimi 26 giorni, non può permettersi di restare nel limbo. Eppure oggi è lì, tra coloro che son sospesi. Ieri doveva essere il giorno della svolta - o sì, o no - ma Raspadori continua a temporeggiare. A qualcuno è persino venuto il sospetto che il ragazzo stia utilizzando l’interesse della Roma per ottenere qualcosa di meglio: il Napoli, ad esempio, che lo riaccoglierebbe volentieri; oppure l’Atletico stesso, sfruttando questo gran parlare di lui per riposizionarsi nel progetto di Simeone. La Lazio è ancora lì, più defilata ma non meno combattiva.

Roma, la giornata di ieri

Anche ieri il ds Massara ha parlato a lungo con gli agenti del calciatore e di questi scambi si sarebbe interessato Friedkin in persona, oltre che il senior advisor del club, Ranieri. Il presidente della Roma approderà in città subito dopo la sfida con il Lecce per i suoi soliti incontri a tema stadio e area commerciale, certo, ma pure per dare un segnale forte a Gasperini, piuttosto contrariato per questo mercato non ancora decollato. Il tecnico ieri ha preferito non parlare in conferenza stampa non solo perché la partita di Lecce cade a poche ore da quella di Bergamo, ma pure per evitare di manifestare pubblicamente il proprio fastidio per lo stallo. Con Raspadori, comunque, lui ha già avuto un colloquio. Nella stessa giornata la Roma ha cominciato a temere di perdere pure Zirkzee, visto che il Manchester United ha appena esonerato Amorim, l’allenatore che non lo faceva giocare. Joshua dovrebbe mantenere fede alla parola data a Gasp, ma se con il nuovo tecnico dovesse ritrovare una centralità potrebbe anche decidere di restare in uno dei club più importanti del pianeta e giocare nel campionato più bello del mondo. Chi gliene farebbe una colpa?


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