Roma al bivio: Gasperini vuole vincere subito, il club investe sugli Under
ROMA - L'esigenza è sorella dell’ambizione, ma con la programmazione a lungo termine va poco d’accordo. Si potrebbe quasi dire che pretendere il massimo nell’immediato e costruire qualcosa di duraturo nel tempo siano parenti alla lontana. Portare questi due orizzonti su un piano sincronico è la grande sfida - quasi un’impresa - che attende Gasperini, il quale da mesi freme all’idea di dover spingere la Roma oltre i propri limiti con una squadra dall’età media sempre più bassa. Provare a vincere “qui e ora” da una parte, mettere le fondamenta per il domani dall’altra, senza dimenticare che ormai è il player trading - la gestione strategica dell’acquisto e della cessione dei calciatori per generare plusvalenze - a guidare il mondo. Tra questi due estremi oggi si trova un allenatore che ha appena lasciato il 4° posto alla Juve, la società che in estate lo aveva tentato ma senza convincerlo. Lunedì notte a Udine, mentre metabolizzava la sconfitta, Gasp non ha digerito la sovrapposizione delle due questioni: i giovani e la Champions. «Sto allenando una squadra Under 23? Allora mettetevi d’accordo, altrimenti saremo sempre scontenti. Se non arriveremo in Champions vuol dire che bisognerà cambiare allenatore, che vi devo dire. Traguardo fallito e fine delle trasmissioni».
