Pagina 2 | Roma, retroscena Alajbegovic: come può arrivare dal Leverkusen. Costi, piano di Massara e ruolo di Pjanic
La strategia del Bayer
Perché nel frattempo si è mosso il Bayer Leverkusen. E lo ha fatto con decisione. Cresciuto a Colonia, dopo la trafila nel settore giovanile, Alajbegovic era stato ceduto la scorsa estate al Salisburgo per due milioni. Poi il controriscatto, fissato a otto milioni, esercitato meno di una settimana fa dai tedeschi senza esitazioni. Un’operazione che sa tanto di investimento strategico: riportarlo a casa per poi scatenare un’asta internazionale dopo il Mondiale. Una plusvalenza pronta a esplodere per un club che, dopo stagioni nella parte alta della classifica, adesso è costretto a fare i conti con una crisi che l’ha portato al sesto posto in Budesliga e poche chance di risalire la china.
Il nuovo diamante
E qui la Roma prova a inserirsi. Anticipare i tempi, evitare l’effetto domino, bruciare la concorrenza. Il prezzo? Già salito: servono almeno 18-20 milioni per convincere il Bayer. Ma il talento, quello, sembra garantire. Ala pura, ambidestro, rapido, feroce nell’uno contro uno, capace di attaccare l’area con una naturalezza rara. Undici gol e tre assist nella sua prima stagione tra i grandi: numeri che pesano, numeri che raccontano. Gasperini osserva, valuta, immagina. La Roma cerca giovani, cerca fame, cerca futuro. E Alajbegovic sembra incarnare tutto questo: un diamante ancora da levigare, ma già brillante. Un profilo che intriga, che accende, che divide tra prudenza ed entusiasmo. Da incubo azzurro a possibile sogno giallorosso: il calcio, in fondo, vive anche di queste storie. E quella di Kerim Alajbegovic è appena cominciata.